Filtrare contenuti per bambini

Oggi, filtrare la fuizione dei contenuti per i più piccoli, è qualcosa di veramente importante.

Ci sono keywords specifiche per questa attività:
peerguardian,
parental control,
filtrare contenuti per bambini.

I media sono diversi ma i più importanti sui quali si può agire direttamente sono due, la TV e INTERNET.

Se per la TV, con la nostra presenza e precise istruzioni su quando i nostri bambini possono vederla oppure l’utilizzo di canali dedicati o di DVD, la cosa è relativamente controllabile.

Pe quel che riguarda internet, invece, ci sono dei programmi e delle procedure specifiche che consentono di limitare l’accesso a determinati contenuti. Ovviamente questo solo nel computer di casa.

Di seguito una lista di programmi che servono a tale scopo, e  la lista sottoriportata è collegata al sito “programmi gratis computer blog”:

NAOMI
Tra i più utilizzati e conosciuti software per proteggere la navigazione dei nostri figli.
PICBLOCK
Utile a bloccare siti con contenuti vietati e a creare un riepilogo di tutti i siti visitati.
PGSURFER
Una specia di barra di navigazione per il controllo attento dei portali da visitare.
PARENTAL FILTER
Semplice ed efficace anche se meno rispetto ad altri.
K9 WEB PROTECTION
Uno dei migliori. Lo installo frequentemente quando faccio assistenza per genitori che voglio tenere sotto controllo i loro bambini.
MCGRUFF SAFEGUARD
Non molto efficace ma potrebbe essere installato insieme ad uno più potente per proteggere al meglio.
PARENTAL CONTROL BAR
Anche questa è una barra di protezione da installare nel browser per il controllo della navigazione.

Io vi consiglio di leggere un pò tutte le recensioni di questi software che, ricordo, sono gratuiti per uso personale. Potete tentare di installare anche più d’uno, poichè ogni programma ha caratteristiche particolari. Se proprio devo consigliarvi, allora K9 WEB PROTECTION è tra i migliori software di protezione bambini del 2010. Un pò complesso da utilizzare ma potete veramente bloccare di tutto. Non solo siti con contenuti per adulti ma anche siti che parlano di droghe, di razzismo, di violenza in generale. Ma anche siti come YOUTUBE.
Dunque, preciso una cosa. Questi programmi vengono scaricati ed installati, quindi, ai nostri bambini o ragazzi non deve essere detto che abbiamo installato queste applicazioni perchè basterebbe andare dal pannello di controllo, far partire la funzione “installazione applicazioni” di WINDOWS per disinstallare il programma. Un ragazzo potrebbe capire l’applicazione in uso e cancellarla.
Questi software sono particolarmente adatti a bambini al di sotto di 10 anni. Per i più grandicelli che sanno “smanettare” sul PC, dobbiamo applicare altre protezioni. Come fare quindi a bloccare siti internet a bambini furbetti ? Seguitemi nel prossimo post perchè vi descriverò come impedire l’accesso a siti proibiti in maniera diversa :
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Ciao e a presto da Programmi gratis per Pc.

Perchè lo Yoga fa bene ai bambini

Lo Yoga è una disciplina che sta prendendo piede nel mondo moderno dove viviamo una vita frenetica e piena di stress.

E’ per questo motivo che lo Yoga sta prendendo piede anche nelle scuole e con i bambini.

Lo YOGA EDUCATIVO è una modalità ludica con un approccio pedagogico, per accompagnare i bambini dai 5 ai 10 anni, nello loro crescita evolutiva.

L’associazione Yoga Che Danza di Montorso Vicentino, offre corsi di YOGA EDUCATIVO e YOGA GIOCATO durante il mese di Giugno:
4 incontri dedicati ai bambini per immergersi in questo mondo meraviglioso dove imparano a conoscere meglio se stessi e le loro emozioni.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni e comprendere quali sono le potenzialità dello Yoga per il tuo bambino, puoi contattare l’associazione a questo link.

yoga bimbi
yoga bimbi

Intagliare una zucca per la festa di Halloween

Quello che serve è innanzitutto una bella zucca arancione, quelle per Halloween.
Se è grande meglio!

Poi serve un cucchiaio, un taglierino affilato, una matita e un pennarello per disegnare, degli strofinacci e un coltello lungo e affilato dabusare von molta cautela facendosi aiutare dai genitori se si è piccini.

Disegnate ora con una matita la faccia della vostra zucca e quando vi piace ricalcate von il pennarello. Ora disegnate sulla calotta un cerchio che sarà quello che taglierete per poter procedere acyogliere semi e polpa all’interno della zucca. La polpa si può mangiare…

Pulite bene l’interno.
Ora intagliate lungo il bordo i disegni degli occhi e della bocca della zucca.

Fate essicare una notte.

Qui sotto un bel video tutorial

Crea un libro personalizzato: LostMyName MIA

Ho trovato questo sito davvero interessante nel quale è possibile CREARE UN LIBRO PERSONALIZZATO e così l’ho fatto con il nome di una bambina, la MIA

CLICCATE L’IMMAGINE sopra E VEDRETE ALCUNI SCREENSHOT DEL LIBRO TITOLATO
“MIA” , la mia bambina… su di un PDF

Se vi interessa creare un libro per voi, utilizzate il sito che, attraverso passi semplici, vi porterà a sfogliare il libro online e ad ordinarlo, solo se lo vorrete.

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IL LINK AL SITO E’ QUESTO, DATE UN’OCCHIATA

Ecco il Link al sito CREA UN LIBRO PERSONALIZZATO

I bambini sono grandi: imparare a superare le paure

Tante volte pensiamo che quello che diciamo non venga percepito dai nostri bambini ed invece non è affatto vero!
I bambini sono spugne, incamerano tutto quello che sentono e vedono e lo elaborano dentro di loro manifestandolo quando meno ce lo aspettiamo!

Eccoti un articolo che spiega molto bene come tutto quello che diciamo ai nostri bambini venga “assorbito”, elaborato e manifestato.

Anche semplicemente raccontare una favola può diventare un modo potente e intelligente per insegnare qualcosa ai nostri bimbi.
Ecco il Link ad UN ESEMPIO DI FIABA PER SUPERARE LE PAURE

I bambini hanno spesso paura e ci sono fasi di crescita nelle quali LA PAURA è una costante e anche se sembrano crescere, la subiscono.
A volte basta poco per aiutarli: sicuramente stare loro vicini è importante ma è ancora più importante dare loro un modo, una chiave, per superare DA SOLI la paura.

Una sera, con il mio nipotino, ho fatto così: leggete la favola al link riportato sotto e scoprirete quanto GRANDI sono i bambini e quanto SANNO IMPARARE A cavarsela da soli!

Riferimento LINK DELLA FIABA DEL SORRISO per combattere la paura


, può essere un modo intelligente per insegnare qualcosa di bello ai nostri bimbi.

Figure da ritagliare e creare: Buone Feste Doodle Google

San Google ha creato un bellissimo Doodle per farci gli auguri di Buone Feste e questo doodle è adatto ai più piccini, tanto che ho pensato di postarlo anche su questo sito di favole da raccontare.

Si tratta di un’immagine di un presepe in carta da stampare, meglio se su cartoncino, e da ritagliare.
Troverete le immagini con una base che, dopo essere tagliata, vi consentirà di piegare la figura e farla stare in piedi.

Tra caramelle, abeti, figure di animali, palle…. divertitevi a giocare con queste figure divertenti.

Cliccate nell’immagine sotto per visualizzare l’immagine da salvare o stampare nel formato più grande.

Tanti auguri!!

La Storia di Natasha: progetto Chernobyl spiegato ai bambini

Vi abbiamo già parlato del “Progetto Chernobyl di Arzignano”, tra i progetti Chernobyl che ospita il maggior numero di bambini in Italia.

Oggi vogliamo darvi la possibilità di spiegarlo in modo semplice e comprensibile ai bambini così da far loro comprendere quanto importante sia l’ospitalità e l’aiuto a chi vive in un luogo che è ancora oggi contaminato da radiazioni.

CLICCATE SULLA FOTO per aprire il PDF della favola!

Se siete interessati a partecipare al progetto Chernobyl di Arzignano, nel PDF troverete tutti gli estermi.
E’ una bella iniziativa che consente alle famiglie con figli e senza, di imparare molto.

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Se volete donare il 5×1000 all’associazione:

AIUTIAMO INSIEME I BAMBINI DI CHERNOBYL
DONA il tuo cinque per mille in favore del
Progetto Chernobyl
C.F. 90003880243
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Per compilare correttamente il 5 x 1000, basta apporre la tua firma sotto alla riga: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” presente sulla scheda per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef.
Quindi trascrivi il codice fiscale della Fondazione Progetto Chernobyl Arzignano che è il seguente: 90003880243.
GRAZIE! PER IL PROSEGUIMENTO DEL PROGETTO, E’ MOLTO IMPORTANTE IL TUO CONTRIBUTO

Leggi di più:
http://www.800fiabe.it/2013/02/04/porta-il-sole-ad-un-bambino-progetto-chernobyl-o-n-l-u-s/#ixzz3XvpRQQxB

Il Natale di Luigino, un’altra fiaba scritta da Alba

Eccovi un’altra fiaba di Alba, giusto in tema natalizio.

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IL NATALE DI LUIGINO
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Era Natale, ed anche in quella casa di operai si respirava un’aria festosa.
Era bastato alla mamma attaccare delle figure ritagliate dalla carta stagnola ai vetri delle finestre e mettere arance profumate e noci nella ciotola al centro del tavolo, per far sentire a Luigino e Chiara che il Natale era alle porte.
Il Presepe era sempre quello: figurine di terracotta un po’ scolorite che ricordavano tempi migliori. Ma i due bimbi si applicavano ogni anno a creare scenari diversi per festeggiare la nascita di Gesù.
Quell’anno era stato un po’ difficile per la piccola famiglia: cassa integrazione, pagamenti, sacrifici, scadenze, erano parole che avevano sentito spesso nei discorsi tra i genitori, ma che loro non comprendevano.
Quello di cui si rendevano conto era che la mamma spesso aveva gli occhi lucidi, ma forse era quella antipatica allergia che la faceva lacrimare.
E proprio la mamma aveva detto, con una voce triste triste, che quell’anno Gesù non avrebbe portato loro nessun regalo.
Luigino era rimasto molto colpito da quella dichiarazione, non si rendeva conto di come potesse succedere che Gesù, a cui tutte le sere mandava un saluto e un bacio, si dimenticasse di lui e di quello che desiderava con tutto il cuore: una bici rossa, come quella che era esposta nel negozio di fronte alla casa.
Ma Luigino era anche un bambino assennato, rifletté che sicuramente Gesù aveva i suoi motivi e si sarebbe rifatto l’anno successivo.
Ma quest’anno? Come sarebbe stato triste il Presepe senza i doni che lo circondavano, e come sarebbe rimasta delusa la sorellina che era più piccola di lui e non avrebbe capito la mancanza dei regali.
Allora Luigino ebbe un’idea. Prese carta e colori e cominciò a disegnare tutto quello che avrebbe voluto che ricevessero in dono la mamma, il papà e la piccola Chiara.
Ci mise tutto il cuore a fare quei disegni ed alla fine sotto il Presepe si potevano ammirare: un giaccone di pelle foderato di lana per il papà, con un berretto ed un paio di guanti; per la mamma una poltrona comoda per quando era stanca ed un vestito rosso che lei guardava sempre quando passava davanti alla vetrina; per la piccola Chiara si era sbizzarrito: bambole con vestitini, pupazzi di peluche, libri di fiabe da leggere insieme, e dolci in grande quantità.
. La vigilia di Natale, uscendo per fare una commissione alla mamma, passò a fare gli auguri ad una anziana vicina di casa che considerava come una nonna. La signora nel salutarlo gli regalò 10 euro. Pensate 10 euro solo per lui!
Luigino non stava nella pelle dalla felicità. Non aveva mai avuto una cifra così a disposizione, e cominciò a pensare cosa poteva farne.
C’era veramente l’imbarazzo della scelta! Erano così tante le cose che desiderava. Specialmente da quando i suoi genitori erano stati più attenti a quanto spendevano.
Sicuramente dei giornalini, e dei dolci, e quella macchinina che aveva anche il suo compagno di banco, oppure, perchè no?, iniziare a metterli da parte per acquistare la bici tanto desiderata……
Intanto aveva cominciato a nevicare e le persone in strada camminavano più in fretta per arrivare a casa in tempo per il cenone. L’aria si era fatta più fredda ed anche Luigino si affrettò verso casa.
Mentre fantasticava ancora su cosa fare dei 10 euro, passò davanti ad una donna che chiedeva l’elemosina, quasi inginocchiata in un piccolo anfratto del muro di un negozio; aveva uno scialle azzurro in testa per proteggersi dal freddo, ed in braccio un bimbo biondo che dormiva.
Luigino si fermò, e senza nessuna esitazione mise i 10 euro nella mano della donna. Lei gli sorrise dolcemente e lo ringraziò con un cenno della testa.
Quando fu a casa e raccontò il fatto alla mamma, lei approvò quello che aveva fatto e lo strinse forte.
La notte di Natale, mentre tutti dormivano, nel Presepe la statuina della Madonna, con lo scialle azzurro in testa ed il Bambino biondo in braccio si illuminò, e come per magia tutti i disegni che aveva fatto Luigino presero forma e divennero reali. E, anche se non era stata disegnata, in un angolo c’era una fiammante bicicletta rossa!

Alba Barbarotto, è una signora molto impegnata socialmente che ha vari interessi e vive a Rignano Flaminio, in provincia di Roma.

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Questa favola ha vinto il
Premio Bancarella-Fiabe 2005
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LE FORBICI TRISTI, fiaba scritta da Alba

Alba, continua a deliziarci inviadoci le sue fiabe.
Eccone un’altra che parla di “forbici”, una storia dal lieto fine che vi piacerà sicuramente.

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LE FORBICI TRISTI
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Nella vetrina del negozio di ferramenta le forbici appena esposte dal signor Dario risaltavano per la loro brillantezza.
Erano appena arrivate dalla fabbrica e se ne stavano composte nella loro custodia trasparente, in attesa di essere acquistate.
E questo avvenne qualche giorno dopo. Un signore distinto molto elegante nel suo abito blu, entrò nel negozio e dopo una lunga ed attenta ricerca, scelse proprio loro: “Quelle lì, al centro della vetrina!”.

Dopo un breve viaggio nel buio di un sacchetto di plastica, le forbici si trovarono appoggiate su un tavolo, e da lì si guardarono intorno per vedere dove erano capitate. A sinistra c’erano delle stoffe molto belle e guarnizioni colorate, a destra spilli e vari rocchetti di filo.

Una sartoria! La sua vita sarebbe trascorsa (sperava felicemente) tra vestiti e cose belle, sfilate, riflettori e tanta notorietà!
Ma dopo un po’ di tempo le sue giornate divennero pesanti. Si rese conto che le sue speranze non erano altro che illusioni, anzi….: doveva sempre stare attenta quando tagliava, a non andare oltre il segno del gesso sulla stoffa, altrimenti quante sgridate!

E poi nessuno rideva, tutti a testa bassa a cucire, sempre in ritardo con le consegne, mentre il paio di forbici avrebbe voluto vivere in un ambiente allegro e sereno. Ed a poco a poco, giorno dopo giorno, divenne triste, opaca e non lavorava più volentieri.

Un giorno si ritrovò di nuovo al buio di un sacchetto e dopo un viaggio di qualche ora fu appoggiata su un tavolo che non conosceva; vide accanto a sé tanti oggetti che non aveva mai visto: un telefono, un computer, fogli di carta e tanto, tanto disordine.
Forse finalmente la sua vita avrebbe avuto quella svolta che desiderava da tanto tempo

Ma anche questo suo nuovo impiego non si rivelò felice come sperava. Ora il suo lavoro si svolgeva in una redazione di giornale, ma anche qui quanto caos, tutti sempre affannati fino all’ultimo minuto, quando gli articoli di cronaca passavano alle rotative per essere stampati, e quante volte si ritrovava soffocata dalle carte. Senza contare quando veniva gettata a terra con rabbia dal suo nevrotico proprietario!

E poi la cronaca era così triste! Quasi tutti gli articoli parlavano di guerra, lutti, disgrazie… e il paio di forbici si intristì ancora di più e non aveva proprio più voglia di lavorare.

Quando si trovò di nuovo in un sacchetto sperò che questa sarebbe stata la volta buona.
Brr… che freddo su questo nuovo tavolo! Ma dove era capitata?
Intorno a lei tutto marmo, bianco e freddo: una macelleria.

E cosa poteva servire lei in una macelleria? Il suo lavoro infatti era di poco conto: serviva a tagliare lo spago con cui il macellaio legava i pezzi di carne.
Non era un gran lavoro, e buona parte del tempo se ne stava in un angolo del bancone. Ma anche questo posto non le piaceva, a parte il freddo che sentiva ed a cui non era abituata, lei era solare, sensibile, piena di vitalità e di gaiezza e l‘ambiente in cui doveva stare la faceva star male e a poco a poco ebbe voglia di morire.

Lavorò nella macelleria per un po’ di tempo, finché un giorno fu riposta in un cassetto e lì dimenticata.
Passò molto tempo nell’oblio di quel cassetto, poi ad un tratto una luce accecante e delle morbide manine che la prendevano: “Mamma, posso usare queste forbici?”

La mamma controllò lo stato delle lame e si accorse che nel corso degli anni le punte si erano smussate e il taglio, prima affilato e pericoloso, non era più rischioso per un bambino, quindi acconsentì a quanto richiesto dal piccolo.
E finalmente le forbici trovarono la loro felicità tra pupazzi e giochi, ritagliando figure colorate che il bimbo poi componeva in divertenti collages.
Tornò loro la voglia di vivere e ritrovarono tutta la lucentezza di quando, tanti anni prima, il signor Dario le aveva poste al centro della vetrina.

Alba Barbarotto, è una signora molto impegnata socialmente che ha vari interessi e vive a Rignano Flaminio, in provincia di Roma.