Numero Verde 800fiabe

Incontrai Cenerentola.
Era seduta sul ciglio della strada, infreddolita. Indossava il vestito sfarzoso del ballo, vaporoso e bellissimo e le scarpe di cristallo.

Stava piangendo. Le chiesi perché e cercò di rispondermi tra i singhiozzi.
Cenerentola stava tornando da una visita a una bambina ammalata che l’aveva cercata.
La bimba aveva chiesto di vederla perché desiderava tanto parlarle.
“La mamma non mi racconta più le fiabe ”
le disse la bambina.
“Sono triste perché so che nelle fiabe i bambini vincono sempre e so che con le fiabe guarirei più in fretta”, continuò la piccola guardando Cenerentola con i suoi occhi grandi.

Cenerentola rimase turbata da questa confessione e le promise che avrebbe fatto qualcosa.
Uscì e, sola nel buio della strada deserta, si sentì persa.
Che cosa poteva fare lei, per aiutare quella bambina?

Lei, Cenerentola, poteva dialogare solo con i bambini perché “i grandi” non riuscivano a vederla, a sentirla, a credere che lei esistesse ancora. “I grandi” avevano ormai dimenticato la dolcezza delle fiabe, quanto importanti fossero per loro, quanto la presenza di un problema e la sua soluzione fosse importante per risolvere le loro paure da bambini.

Cenerentola sapeva che “i grandi” di oggi, hanno sostituito le fiabe, con i programmi televisivi.
Si sono scordati che la fiaba ha una propria magia.

Mi disse: “Non so che fare!”.
La consolai e, parlando, cercammo una soluzione e ne uscì di tutto:

– Un telefono “lilla” cui riferirsi quando un bambino aveva bisogno di una fiaba.
– Una campagna promozionale ad hoc.
– Un “otto per mille” per le fiabe.
– Un numero verde 800FIABE cui rivolgersi.
– Un part time -pro fiaba.
– Concorso a premi: vinci la scarpina di Cenerentola.
– Assegno familiare fiabe.

Io e Cenerentola ridemmo felici, come pazze scatenate.

Ridemmo così forte, che intorno a noi si fece gruppo e raccontando le folli idee, ci fu così tanto scompiglio, che fermammo il traffico per ore.
Si creò una sorta di effetto domino così grande, che in ogni strada, piazza, cortile, tutti proponevano soluzioni per risolvere il grave problema.
Il giorno seguente, la città era congestionata, contagiata dalle risate e dall’ondata di creatività: ne parlò pure il telegiornale!

Fu così che, senza alcuna spesa, riuscimmo a fare così tanta pubblicità che nelle case scoppiò la moda delle fiabe e il numero verde divenne un punto di riferimento fondamentale.

Chiamando il numero verde, si tornava bambini per un attimo e tutto diventava chiaro, tornava semplice, come semplice è raccontare una fiaba al proprio bambino.

Tutte le mamme e i papà riscoprirono l’importanza delle fiabe e quanto fosse fondamentale stare con il piccolo, dedicandogli un tempo solo suo.
Cenerentola, da quel momento, tornò a parlare “ai grandi”.
La bimba guarì.

Cenerentola esiste.