Vuoi fare un dono particolare a un bambino speciale?

Se hai in mente di regalare qualcosa di davvero speciale per un bambino o una bambina che ti stanno a cuore, cosa c’è di meglio che una fiaba scritta per lui/lei?

Vai alla sezione domande frequenti (FAQs) di questo sito e troverai tutte le risposte alle domande relative a come fare per richiedere di scrivere una favola su ordinazione dedicata a quel bambino speciale!

Il link sono questi:

Le paure: il diluvio nel temporale

Ero piccola, arrivava il temporale, io giravo tutta la casa a chiudere i vetri e abbassare tutte le tapparelle di ogni finestra.

Non appena terminavo il giro della casa, la mamma, brontolando, cominciava a riaprire tutto e io con l’aiuto di Roberta, chiudevo.

Lei apriva, io la seguivo e, di nuovo, richiudevo. La mamma, vedendo buio, girava casa e ci chiedeva: “Ma chi continua a chiudere le finestre?”.

Sembrava un capriccio, un dispetto, ma non lo era affatto. Era una cosa seria.

Un giorno, la mamma decise di ascoltarci e ci prese da parte, chiedendoci: “Perchè chiudete tutte le finestre quando piove?”.

Trovammo il coraggio, Roberta e io, di dirle la verità e rispondemmo: “La nostra maestra delle elementari ci ha raccontato del Diluvio Universale e noi abbiamo paura ritorni”.

La mamma, ci disse dolcemente: “Guardate che il Signore ha promesso all’uomo che non avrebbe mai più mandato il diluvio sulla terra e come promessa ha fatto apparire l’arcobaleno in cielo”.

Da allora, i temporali non ci fecero più paura.

Per fortuna, mamma fece la giusta domanda e io ebbi il coraggio di dirle la verità.

A volte, risolvere le paura, è più semplice di ciò che pensiamo: ci vuole la domanda giusta.

Il mistero dei calzini scomparsi

Questo è proprio un gran mistero,
che non sembra per niente vero.

In lavatrice vanno accoppiati
e poi alla fine abbindolati
siam da uno che se ne va,
e mai più ritornerà.

Quel calzino birichino
in lavatrice sta vicino
al fratello suo gemello
che gira gira nel cestello.

Ma d’un tratto nessuno sa
dove mai lui finirà
perchè da lì scomparirà
e mai più riapparirà.

Tu lo cerchi nel cestello
ma è davvero un indovinello
che non avrà la risposta giusta
finchè tu sarai esausta
di cercar di qua e di là,
con tutta la tua sagacità.

Alla fine ti devi arrendere
e non puoi proprio pretendere
di trovar chi se ne è andato
e mai più è ritornato.

Così per forza devi buttare
il calzino solo, che non si può adottare
a meno che un po’ di ingegno
renda il povero calzino degno
di essere usato ancora una volta
dando alla sua vita una bella svolta.

Allora mettiti in azione
e pensa a trovar una soluzione
per un calzino sfortunato
che poverino, fu abbandonato.

E’ disponibile un nuovo servizio gratuito: “Favole su ordinazione”

E’ stata creata una pagina dedicata ad un nuovo servizio gratuito di 800fiabe.it, che vogliamo promuovere.
E’ un servizio dedicato a genitori interessati ma anche a insegnanti, maestre elementari, educatori, zii, parenti, tutti.

Immaginate a una favola scritta per un bambino in particolare. Solo per lui…
Sarebbe bello vero?

Con 800fiabe.it, puoi far scrivere, gratis, una favola su ordinazione.

Vuoi una favola dedicata  al tuo bambino, alla tua classe, a tuo nipote?
Vuoi regalare una fiaba al figlio della tua migliore amica?
Il tuo bambino ha bisogno di risolvere una paura?
Stai lavorando in classe su un argomento specifico e vorresti promuoverlo in maniera diversa?

Manda una mail a
claudia [at] 800fiabe.it sostituisci [at] con la @ chiocciola
dando alcune informazioni di massima sul bambino/classe a cui è dedicata:

NOME
ETA’

NAZIONALITA’
NOME DEI GENITORI, FRATELLI, SORELLE

PAESE DOVE VIVECOSA GLI/LE PIACE FARE
DI COSA HA PAURA
ARGOMENTO CHE VORRESTI FOSSE TRATTATO
ALTRO DI PARTICOLARE PENSATE 800FIABE DEBBA SAPERE

800fiabe.it scriverà qualcosa per te,  gratis.
La fiaba verrà pubblicata e dedicata al bambino.
Se vorrete, vi manderemo la fiaba in PDF con una dedica.

Vogliamo far felici i bambini, farli sentire unici, farli crescere imparando.






Stellina e Fatina

In piscina, ho incontrato una bambina molto interessante, aperta e simpatica con la quale chiacchero spesso.

Mi ha colpito perché aveva una piccola stellina al centro della mano sinistra.

L’ho guardata negli occhi e mi ha sorriso e ho capito che quella bimba é una fatina.
Non abbiamo detto niente, lo sappiamo e basta.

È il nostro segreto…

Video: “Claudia vi spiega Gigino Gigetto che va sopra il tetto”

You Tube Channel Ottocentofiabe, è on line!

Vogliamo condividere con voi immagini in movimento, tutorials, favole e personaggi.  Imparare, divertendoci, insomma.

Il canale You Tube 800fiabe.it  vi presenta il primo video.
Condividetelo e scoprite la magia di Gigino Gigetto che va sopra il tetto e Vi raccomando, registratevi al nostro canale You Tube!

Vi mostriamo il giochino di cui abbiamo parlato qualche giorno fa:
“Gigino gigetto”.
Bambini, attenti a dove va a finire Gigino Gigetto…

Ecco il link al video:   http://youtu.be/zWsrJi9hS24

Noi vogliamo parlare “Italiano”: usiamo il Congiuntivo, quando serve

Sono figlia di un’insegnante “vecchio stampo”, che insegnava l’analisi logica e aveva una grande passione per i verbi.

Ho scritto quaderni interi sui quali riportavamo, in bella copia, tutte le coniugazioni.

Oggi assistiamo spesso, a situazioni stile fantozziano in cui si fa confusione, usando congiuntivi sballati. La Signorina Silvani era un’esperta in questo campo.

Sbagliano tutti: giornalisti, presentatori, politici ma anche persone vicine a noi che dovrebbero saper usare, quel troppo spesso dimenticato “congiuntivo”.

Sembra sia di moda usare l’indicativo al posto del congiuntivo, nel linguaggio comune; non sento nessun genitore correggere i loro bambini, quando sbagliano. Sembra non ci sia nessun problema a parlare un italiano scorretto, e così si dichiara inconsciamente, l’inevitabile decesso del congiuntivo nel linguaggio parlato…
Perché?

Cerchiamo di spiegare quando si usa il congiuntivo così da capire meglio quanto importante é usare il tempo giusto.

Per rendere semplice-semplice il concetto, lo sintetizziamo in questo modo: si usa il Congiuntivo, per esprimere un’eventualità, la possibilità che qualcosa di cui non siamo certi, accada.
È introdotto solitamente dalla congiunzione “che”.

Se dunque state parlando di un’ipotesi, usate il congiuntivo e non il modo presente, come spesso si sente fare.

“Non sono sicuro che tu VIENI presto” è sbagliato.
“Non sono sicuro che tu VENGA presto” é la forma corretta.

Bambini, voi cercate di parlare “italiano”. Per dirla al congiuntivo: spero che voi bambini ABBIATE CAPITO quando usarlo e che COMPRENDIATE quanto importante SIA, non far morire il bravo e buon congiuntivo…