Favole e Motori di Ricerca

Cercate Favole al telefono?

Se cercate “favole al telefono”, pensate a 800 fiabe su Google.

800fiabe.it è la risposta giusta a una serie di domande che stanno intorno a quello che è il patrimonio più grande della nostra società: i bambini!

800fiabe.it su google vi permetterà di:

  • Ascoltare le favole al telefono
  • Trovare il Numero Verde gratuito per ascoltare le fiabe, da telefono fisso
  • Ordinare una favola su misura da regalare a un bambino
  • Leggere storie, favole, filastrocche
  • Ammirare i disegni realizzati dai bambini che ascoltano le favole
  • Pubblicare una favola o una filastrocca, scritta da voi
  • Guardare i video del teatrino di  Calza Carlotta e Calza Saverio
  • Imparare il giochino di Gigino Gigetto
  • Trovare spunti per bambini piccoli e grandi
  • Entrare nel gruppo 800 fiabe
  • Diventare amici e simpatizzanti
  • E in più, molto altro ancora che, seguendoci, scoprirete!

800 fiabe, la risposta alle tue ricerche

Scarica il PDF di GOOGLE 800fiabe.it, come promemoria

800fiabe_google

I giochi dei bambini non sono dei giochi

Il gioco è un momento fondamentale nella crescita di ogni bambino.
Il gioco vissuto come momento di socializzazione, gli consente di interagire con altri bambini accettando l’ambiente esterno e instaurando rapporti con i suoi coetanei.

Le esigenze egocentriche del bambino si compensano e, vivendo in gruppo, lui sviluppa la socializzazione e divertendosi.

Siamo alle porte della Primavera e possiamo godere del bel tempo per andare fuori all’aria aperta e far giocare i nostri bambini con gli altri.

Portate i bimbi al parco, vestiteli e non temete il freddo.

Il gioco e il momento di incontro con gli altri bimbi servono e lo fanno crescere.

W l’arrivo della Primavera!
W il parco giochi!

“I giochi dei bambini non sono dei giochi,bisogna invece valutarli come le loro azioni più serie”. (Montaigne)

Un disegno da colorare che rappresenta dei bambini al parco giochi che si divertono un sacco

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Saltiamo su un piede: gioco del Campanon

L’asfalto nelle piazze, la strada stessa, i cortili, spesso erano decorati da questo strano simbolo con dei numeri dentro. Era Campanon, un  un gioco che si faceva per strada e che divertiva i bambini.

Si stava insieme all’aria aperta, ci si sfidava e un vincitore, c’era sempre.

Eccovi qui le informazioni relative a questo gioco.

Come sempre, si fa la conta per scegliere il giocatore che partirà per primo.
Se non conosci le conte, vai alla sezione specifica di questo tipo e imparane una.

  • Cosa serve per giocare a Campanon?

Per giocare a campanon basta un gesso per disegnarlo e un sasso.

  • Quanti giocatori servono?

Per giocare a campanon servono due giocatori come minimo, ma si può essere in di più.

  • Dove si gioca?

Meglio giocare  all’aperto in un piazzale asfaltato dove sia facile disegnare la sagoma del Campanon, senza fare danni naturalmente.

  • Come si gioca?

E’ un gioco che ha molte varianti, con tante forme. In fondo troverete un paio di esempi. Quello a croce e quello a campana.

Disegnare con il gesso lo schema che avete scelto.

Il primo giocatore lancia il sasso e cerca di centrare la casella con il numero 1.
Il sasso dovrà andare al centro dell’area che contiene il numero uno.
Se si sbaglia o il sasso tocca la riga, si salta il turno e il gioco passa al giocatore successivo.

A questo punto, si salta il campanon: le caselle singole si saltano con un piede solo, mentre quelle affiancate vanno pestate contemporaneamente con i due piedi allargando le gambe.

Non si salta mai la casella con il sassolino e non si deve mai toccare le righe.

Alla casella 8 si gira.
Al ritorno si deve riprendere il sasso fermandosi nella casella prima e poi proseguire.

In sostanza, si mira la casella con il sasso, si esegue il percorso saltando su un piede solo di casella in casella, con due piedi nelle caselle affiancate, ci si gira e si continua nello stesso modo fino ad arrivare alla casella dove sta il sasso e lo si prende con un piede solo, fermandosi nella casella prima.

Se non si sbaglia il primo percorso, si può proseguire e gettare il sasso nella casella numero 2, ripetendo tutto daccapo.

Vince chi riesce per primo ad effettuare tutti gli otto percorsi,  dalla casella numero 1 a quella numero 8.

Un esempio di schema del gioco del Campanon

Un altro esempio di schema del giogo "Il campanon"

Libri attivi

Ho scoperto con gioia  i Libri Attivi.

Si tratta di libri per giocare “creando con le proprie mani”, usando i mezzi più svariati ma anche le cose semplici: chiodi e martello, forbici e colla, colori, formine, pon pon, fiocchi, carta colorata…

Si impara giocando:

Si stimola la creatività dei bambini e li si coinvolge, li incuriosisce e li appassiona.

Libri attivi, tanti spunti e meravigliose scoperte!

Ritaglia, incolla, colora, fai stampini, formine, pon pon ..... tante cose per imparare

La pancia e la rosa

La pancia della mia mamma è una collina che cresce giorno per giorno.

È una collina che può sembrare anche un tamburo: rimbomba di un battito misterioso che si trasforma in tonfo quando scalcia, o in un rintocco ritmato finché passa il singhiozzo ballerino.

È tonda,la pancia della mia mamma, e si ingrandisce giorno per giorno…
E’ sempre più grossa fino a quando spunta, al centro,  una protuberanza.
E’ un bottone sporgente che sembra cercare il cielo.

A volte mi chiedo:  “Che da quel rigonfiamento, spunti una rosa?”

Penso che la pancia di mamma sia una meravigliosa collina dove sta crescendo la mia rosa e io, me ne prenderò cura innaffiandola ogni giorno…

La pancia della mia mamma è una collina

Il piccolo principe e la sua rosa

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Quaderni di scuola anni venti

Un quaderno del passato, con la copertina illustrata.
L’interno è a righe, quelle accoppiate usate in terza elementare quando dovevi imparare la scrittura in corsivo.
La riga più piccola serviva per guidare la mano quando si doveva fare i riccioli della “f” o della “g”.

Nella copertina è scritto:
“Quaderno confezionato con carta da gr.62 al mq.”

Stranamente indicavano la grammatura della carta.

Ho trovato questo quaderno con la copertina illustrata da una zia e le ho chiesto di lasciarmelo.

E’ un quaderno molto vecchio, sicuramente degli anni venti, ma reca in sé una nostalgica dolcezza, un mondo di ricordi passati di grembiuli rosa e fiocchi a pois.

La grafica è dell’epoca, il carattere tipografico denota chiaramente l’uso dei caratteri mobili.
Ha un sapore antico nelle pagine sottili e leggermente ingiallite dal tempo.
La copertina a colori, riporta una favola:  “Il principe e il Marinaio”.

Allora, persino i quaderni lasciavano spazio al mondo incantato delle  fiabe!

Per voi, l’immagine:

Quaderno di scuola anni venti

L'iinterno del quaderno a righe con la doppia linea per la scrittura in terza elementare

Sofia ci manda la sua Favola: “Il papero fischiettante”

Disegno "Il papero fischiettante"

Sofia ci ha mandato una storia scritta di suo pugno.

Si intitola “Il Papero fischiettante”.
Leggetela e prendete spunto per mandare una storia a 800 fiabe perchè venga condivisa con altri amici.

Grazie Sofia!

Storia "Il papero fischiettante"

Abilità con le mani: gioco con gli ossi di albicocca o di pesca

Che siano di albicocca o di pesca non importa, ossi devono essere, puliti e seccati da poter maneggiarli.

  • Cosa serve per giocare a con gli ossi di albicocca?

Serve avere a disposizioni cinque ossi di albicocca (o pesca) che siano stati puliti, lavati e seccati all’aria aperta

  • Quanti giocatori servono?

Per giocare con gli ossi di albicocca o di pesca, servono come minimo due giocatori

  • Dove si gioca?

Si può giocare ovunque, in casa, fuori all’aperto, a scuola durante la ricreazione…

  • Come si gioca?

Inizia con “la conta” che, ti permette di scegliere chi partirà per primo.

Stabilite sin dal principio il punteggio che si deve raggiungere per aver vinto.

Il primo giocatore getta a terra gli ossi, ne sceglie uno e inizia lanciandolo in aria.

Prima di riprenderlo al volo, con la stessa mano, raccoglie da terra un altro ossicino e ripete il lancio per ogni osso che è a terra.

Nei lanci successivi, raccogliere a terra 2 ossicini alla volta; poi 3; infine 4.

Il gioco prosegue tirando in aria l’ossicino e riprendendolo al volo dopo aver depositato a terra gli altri 4, tenuti nella stessa mano.

Chi sbaglia passa la mano al giocatore seguente, nell’ordine stabilito dalla conta.

Alla fine, eseguiti i vari lanci, si gettano in aria le 5 ossa e si tenta di prenderle sul dorso delle due mani avvicinate a coppa: se si riesce si guadagna il punto, altrimenti si passa la mano e poi, al proprio turno, si ricomincia daccapo.

Il gioco finisce quando un giocatore raggiunge per primo il punteggio stabilito in partenza.

Buon divertimento! Vedrete, giocando diventerete sempre più bravi e il gioco vi appassionerà.

800 fiabe apre le porte agli amici

Da oggi, potrete inviare i vostri racconti a 800fiabe.it.

Avete scritto una favola, un racconto o una filastrocca che volete far pubblicare?

Inviatela a 800fiabe.it e saremo lieti di pubblicarla nella nuova sezione che abbiamo creato: “Testi amici”.

“Testi amici” si popolerà di storie scritte da voi e dai vostri bambini.
Non esitate, siate coraggiosi!

Mandaci una mail a:
claudia [at] 800fiabe.it
sostituisci [at] con la chiocciolina

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