Su, sempre più su

Papà mi ha comprato un bellissimo palloncino.

E’ celeste, a forma di cane, grande e luminoso.
Ha del gas dentro che lo rende leggero e gli permette di volare;  io però lo tengo legato al polso con un  cordino, ma lui tende verso l’alt0.

 

Alla fine, dopo averci giocato per un bel po’, decido di liberarlo.
E’ chiaro, lui vuole volare lassù!

Slego il cordino e con grande velocità lo vedo salire. Mi guarda un attimo prima di lasciarsi andare e poi su, sempre più in alto volteggia nel cielo blu.

Non lo abbandono neanche un secondo, lo seguo con gli occhi finché diventa un puntino minuscolo.

Sento già un po’ di nostalgia per quel mio palloncino celeste, a forma di cane, che se ne è andato in cielo.

Mi mancherà, ma so che è libero e mi sento contento.

Dove andranno a finire i palloncini?

Renato Rascel

\”Dove vanno a finire i palloncini?\”


 

 

Favola: “Il piccolo seme e la Nuvola”

C’era una volta un piccolo seme che si era perso.
Il vento lo aveva portato lontano e lui  vagava nell’aria senza meta e da lassù, indisturbato, vedeva il mondo senza che nessuno se ne accorgesse.

Non aveva nessun problema lui, venire trasportato nell’aria e la sua giornata si svolgeva sbirciando la vita altrui che naturalmente scorreva sotto di lui.
Eppure, dall’alto del cielo era distante da tutto e per questo si sentiva solo e  aveva la sensazione che la sua vita scorresse senza essere vissuta.

Quel piccolo seme si era perso nell’aria e così aveva perso l’opportunità di vivere una vita “vera”.

Un giorno in cui c’era poco vento, si posò sopra una nuvola.
“Chi mi fa il solletico?” disse una vocina graziosa.
Due occhi telescopici sbucarono dalla Nuvola e fissarono quelli del piccolo seme. Erano occhi dolci e nonostante lo spavento, il piccolo seme rimase ad ammirarli.

“Ciao”, disse il piccolo seme e la Nuvola gli rispose.
“Stai fermo per favore! Mi fai il solletico… hiiii”.
Il piccolo seme si fermò di scatto e così cominciarono a chiaccherare.

Si raccontarono le loro avventure e il piccolo seme confessò la sua tristezza  per la vita noiosa e distaccata cui era destinato.
Lui voleva vivere  e quella vita per lui non aveva senso!

Nuvola, che aveva visitato la terra, gli spiegò che i semi nascono per portare la vita.
Gli spiegò che lui avrebbe potuto far nascere una pianta se fosse riuscito ad arrivare alla terra.  Sarebbe diventato una pianta con lunghe radici in grado di fare ombra, una pianta che avrebbe perso le foglie in autunno, che sarebbe stata rinfrescata dalla pioggia e coperta dalla neve d’inverno, una pianta con grandi fronte carezzate dal vento.

Il piccolo seme, ascoltando, pianse.
“Voglio diventare una pianta!” disse tra le lacrime. “Mi puoi aiutare?” sussurrò guardando la piccola nuvola negli occhi.
Nuvola, che vera molto generosa, si offrì di aiutarlo: “Se vuoi, possiamo fare in modo che tu arrivi sulla terra e inizi a vivere!”.
Il piccolo seme sbalordito rispose: “Davvero? e come?”.

“Con la pioggia!” rispose Nuvola.

Nuvola e il piccolo seme fecero un patto e stabilirono che l’indomani sarebbe piovuto.

La mattina seguente, Nuvola cominciò a vibrare forte e grosse gocce di pioggia iniziarono a cadere.
Nuvola invitò il piccolo seme a tuffarvisi dentro: “Dai tuffati e vai!”, disse Nuvola ridendo.

Il piccolo seme si fece coraggio, salutò la sua nuova amica e si tuffò.
Atterrò su un bellissimo giardino insieme all’acqua.

Dopo qualche mese, si trasformò in una bellissima pianta e fu circondato dalle risa di bambini felici che giocavano sotto le sue fronde.

La nuvola dall’alto salutò il suo amico diventato albero.
Si vedeva che era davvero felice di vivere una vita vera sulla Terra.

…e vissero tutti felici e contenti.


Dal film “Un sogno per domani” – PASSA IL FAVORE

Nel film “Un sogno per domani”, il protagonista è un bambino che si chiama Trevor e che in risposta all’invito di un suo insegnante, espone un’idea rivoluzionaria che grazie alla sua semplicità è in grado di cambiare il mondo e far accadere qualcosa di meraviglioso.

In questo video troverete la scena del film nella quale Trevor spiega la sua idea per cambiare il  mondo:

“Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possono essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto… merda… ma credo che sia difficile per certa gente che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare e le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti, tutti ci perdono. […] è difficile, non lo puoi programmare: devi, devi guardare di più le persone, ecco… tipo, tipo tenerle d’occhio, per proteggerle, perché non sempre vedono quello che gli serve. È come la tua grande occasione di riparare qualcosa che non è la tua bicicletta, ma puoi riparare una persona”……Passa il favore… (Trevor)

Dal film \”Un sogno per domani\” – PASSA IL FAVORE


Copia cartacea “Favole al Telefono” G. Rodari

Ho trovato tra gli scaffali questo cimelio.

Si tratta del famoso libro di Gianni Rodarui
“Favole al Telefono”

Questa stampa risale al 1971 e costa Lire 600

Ne riporto un estratto:

“I bambini – egli scrive – capiscono più di quello che noi sospettiamo, sono disponibli per ogni audacia, non soffrono di schematismi, ignorano i regolamenti ufficiali dei generi letterari, apprezzano l’umorismo, adorano i giochi di parole, distinguono a occhio nudo le immagini piene da quelle vuote, le fantasie ben nutrite di realtà da quelle puramente automatiche.”


Copia cartacea di "Favole al telefono" di G. Rodari

IV di copertina

Lire 600


 

Illustrazione di Joel Fox, “La scarpina innamorata”

Bambine e Bambini, Signore e Signori,
è con immenso piacere che vi presentiamo un’illustrazione che è stata creata apposta per noi da Joel Fox,  un artista americano che abita in Californiae che ha uno spiccato talento per l’animazione e la creatività.

Joel produce video, disegni e illustrazioni e ha lavorato per molto tempo in un canale televisivo dedicato ai più piccoli.

 

Joel ha scelto di rappresentare la fiaba “La scarpina innamorata” che trovate a questo link:
Fiaba: \”La scarpina innamorata\”

Eccovi l’immagine

Orange Shoes - Le scarpe arancioni

Un grazie speciale a Joel!

Itinerario a Parigi con i bambini

PARIGI pensa ai vostri bambini.

Avete mai pensato di fare un viaggio a Parigi pensando cosa c’è di bello da far vedere ai vostri bambini?

Vi segnalo un sito nel quale si parla di itinerari a PARIGI  dedicati ai bambini.
Itinerario a Parigi con bambini:
www.familygo.eu/itinerario_parigi_bambini_italiano.php

Il museo del Louvre svolge molte attività dedicate ai npiù piccoli con svariati itinerari tematici per bambini e atelier pedagogici aperti a tutti, grandi e piccoli!

Ecco la pagina Facebook, è in Francese ma ricco di foto:
Una bella avventura tra le sale del museo

La differenza la fanno i genitori

In questo sito i contenuti sono vari, indirizzati sia ai bambini ma soprattutto ai loro genitori ed educatori.

Non é una cosa strana perché in fondo la differenza per i bambini la fanno i genitori: la guida e la direzione é imposta da loro, la propensione alla scoperta va stimolata su quei bambini che la possiedono ed educata su chi é pigro, il superamento delle paure, ogni esperienza viene veicolata e guidata dagli educatori.

Ecco perché spesso in questo sito troverete post dedicati ai “bimbi grandi”, come abbiamo definito le persone adulte che fungono da guida.

La differenza per i bimbi piccini, la fanno loro!