Puss In Boots, il prequel di Shrek

Ricordate il mitico “Gatto con gli stivali”,
La casa di produzione DreamWorks ha deciso di investire su questo personaggio straconosciuto, le cui storie sono state tramandate per secoli.
Il nuovo film, “Puss in Boots”, uscirà nelle sale il prossimo 4 novembre.

Il gatto, alla fine, incontrerà l’Orco Verde.

Eccovi un nuovo promo (un richiamo ai video promozionali della birra Dos Equis):
Puss In Boots – He’s So Legendary HD

Il pianto magico

Viveva in questa terra, un bambino di nome Fabio che si sentiva stanco.

Era fiacco dentro e fuori così tanto, che non riusciva più a muoversi nè a parlare, nè a giocare, nè a mangiare, nè a dormire.

Stava fermo immobile, fissava un punto nel vuoto e non faceva altro.

La sua mamma e il suo papà, ormai, si erano rassegnati.
Avevano provato qualsiasi cosa, erano andati dai migliori specialisti in tutto il mondo, avevano lanciato appelli ma a nulla era servito il loro impegno.

Il bambino continuava a vivere a quel modo e nessuna cura aveva funzionato.

 

Così, quella mamma e quel papà, ad un certo punto per andare avanti, si adagiarono e impararono a convivere con quel bambino fatto così e fecero di tutto per rendergli la vita-non vita, migliore possibile.

Ma erano tristi e infelici.

 

Un giorno, il Signore dal cielo, decise di dare una svolta alla sorte di questi sposi sfortunati e mandò loro una nuova bambina.

La mamma si prese incinta e man mano che il pancione cresceva, Fabio incominciò a dare dei segnali diversi.
Quando la mamma gli era vicino, lui si interessava a quel pallone che cresceva e il suo sguardo che era sempre stato fisso nel vuoto, si portava alla pancia della sua mamma.

Quando Emma nacque durante la notte del 19 Settembre, il suo pianto destò tutta la casa e fu proprio in quel momento che Fabio pianse a sua volta per la prima volta.

Il pianto di Fabio e della piccola sorellina, si fuse insieme e si trasformò in una melodia meravigliosa che nessuno  mai avrebbe mai più sentito.

Da quel momento, Fabio e Emma furono inseparabili.
Crescendo Emma, cresceva anche Fabio anche se lui aveva molti anni più di lei.

Con Emma, Fabio imparò a camminare, a dire le prime paroline, a mangiare, a correre, a ridere e scherzare.

Grazie alla sorellina, Fabio tornò a vivere e quella famiglia fu felice e contenta.

Gatto Arlecchino

C’era una volta un gatto.

Era un gatto particolare perchè il suo pelo era speciale e lui cambiava colore a seconda dell’umore delle persone che lo guardavano.

Se tu eri arrabbiato e lo guardavi, il gatto diventava ROSSO.
Se eri disperato, diventava VIOLA.
Se eri affamato, GIALLO.
Se eri innamorato, AZZURRO.
Se eri imbarazzato, MARRONE.
Se eri agitato, ARANCIO.
Se eri pacifico, VERDE.

Insomma, la sua padrona era disperata perchè non riusciva a nascondere i suoi sentimenti a nessuno perchè il suo gatto svelava sempre quale era il suo vero umore!

Un giorno, decise di portarlo lontano perchè non ce la faceva più!

Il gatto Arlecchino fu abbandonato sulla strada

 

VUOI CONTINUARE TU LA STORIA?

…/\„,„/\………
…( =’;’= )…….
…/*♥♥*\……..
..(.|.|..|.|.)……..
 …/\„,„/\………
…( =’;’= )…….
…/*♥♥*\……..
..(.|.|..|.|.)……..
…/\„,„/\………
…( =’;’= )…….
…/*♥♥*\……..
..(.|.|..|.|.)……..

Favole su ordinazione: “La collina rosa”

Ecco un’altra favola su ordinazione:
Una mamma di nome Anna ci ha chiesto di rielaborare una favola per il compleanno del suo bambino Davide. Mamma Anna, papà Lorenzo, Stella la sorellina e la gattina Milù… tutti presenti a incontrare gli gnomi nella collina rosa di Montesenario!

Tanti auguri Davide!

***

La collina di Montesenario era famosa perché a Settembre succedeva qualcosa di molto particolare: si dipingeva di rosa rendendo quel paesaggio davvero magico e nessuno sapeva spiegarsi il perché.

La maestra di Davide un giorno raccontò della collina rosa durante una lezione in classe e lui ne fu talmente impressionato che la sera a cena ne parlò con mamma e papà.
Mamma Anna non sapeva dell’esistenza di questa collina e chiese a papà Lorenzo di informarsi.

La collina di Montesenario sembrava introvabile perché tutti sapevano esistesse, ma nessuno l’aveva mai vista.
Questo posto però c’era davvero ed era il luogo dove 10 gnomi minatori lavoravano per estrarre i diamanti dalla miniera.

Ogni giorno con tanta pazienza andavano a lavorare in miniera per estrarre i petali dei ciclamini rosa. Questi ciclamini erano magici perché si poteva estrarre la felicità dai loro petali.
Carrelli pieni di fiori venivano trasportati all’esterno e lo Gnomo Rosino si occupava di raccoglierli.

Una volta l’anno, proprio a Settembre, quella collina si vestiva di rosa e il paesaggio diventava davvero meraviglioso agli occhi dei visitatori che arrivavano da lontano per cercare la collina rosa , che nessuno trovava!

Davide, da quando ne aveva sentito parlare, non si dava pace e si era messo in testa di trovare quella collina. Lui compiva gli anni proprio a Settembre e voleva fare la sua festa di compleanno in quel posto: doveva trovarla!

Fu così che un giorno, mentre era dalla veterinaria per la sua gattina Malù dagli occhi verdi, vide una serie di annunci su una lavagna e gli venne un’idea!

Prese dei foglio bianco e, facendosi aiutare dal papà Lorenzo, scrisse un annuncio e insieme li portarono in giro per tutto il paese.
Fu una vera fortuna che quel giorno Rosino passasse in paese per fare spesa perché lesse l’annuncio di Davide che fu scritto con tanta umanità, da commuoverlo.

Rosino tornò in miniera e spiegò la situazione agli altri gnomi e chiese se per questa volta, si poteva fare un’eccezione e mostrare a Davide la collina.

Gli gnomi non odiavano gli uomini, ma li temevano perché conoscevano la loro avidità e se avessero scoperto quel luogo e le proprietà di quei petali rosa, sarebbe stata una catastrofe per quella collina!

Era per questo che la collina era rimasta segreta al mondo.

Rosino e gli gnomi decisero di contattare Rosino e così, pensarono bene di usare la sorellina Stella per fargli avere il messaggio.

Quando stella porse il bigliettino a Davide, lui ne fu così felice che la strinse a sé. Stella era la sorellina appena arrivata e Davide le voleva un mondo di bene solo che ancora non era capace di farglielo sapere.
…i fratellini piccoli sono sempre un po’ rompiscatole, lo sappiamo tutti!

Insieme, Stella e Davide, andarono dal papà per chiedergli di portarli nel luogo segreto.
Fu così che presero la macchina, passarono a prendere mamma Anna e insieme salirono a Montesenario.
La collina era davvero splendida!
Tutta rosa, fresca, bellissima.
Ad un certo punto, dal nulla, sbucarono gli gnomi e incominciarono a ballare intorno alla famigliola riunita.
Rosino, rivolgendosi a Davide gli disse: “Davide, la tua festa può essere fatta ma a un patto. Ogni giorno, un petalo rosa verrà portato nella tua casa e tu ne sarai responsabile. Questo petalo ti porterà il sorriso e il desiderio di parlare di più. Manteniamo il segreto su questa storia e la felicità continuerà a esistere!”.

Davide organizzò il suo compleanno in questa collina e invitò anche gli Gnomi che però vedeva solo lui e la sua sorellina.
Tutti si divertirono un mondo e da quel giorno, un petalo rosa portò la felicità in quella casa e a Davide che imparò tante cose e a chiedere aiuto quando ne aveva bisogno.

La collina rosa, rimase segreta e ancora oggi, pochi sanno dove si trova.

 

Ecco il link per scaricare la favola in PDF:
La collina rosa