Scegli il BUS!

Vi piace il Bus bambini?
Quel grande mezzo di trasporto dove potete stare con tanti altri amichetti e vedere tutta la gente dall’alto.
Sapete bambini che IKEA, quel grande magazzino dove si trova di tutto e dove mamma e papà si divertono tanto, e pure voi!, ti paga il biglietto di ritorno del bus se gli presenti il biglietto d’andata.

Che bello andarci in bus e approfittare di questa bellissima iniziativa: ci si diverte, si viaggia in compagnia, si risparmia e poi, si rispetta l’ambiente!

W IL BUS e W chi lo usa!
Dillo alla mamma!

Avete mai pensato di verificare quanto accessibile è la vostra scuola?

Le schede per rilevare l’accessibilità di un edificio o un percorso che i bambini conoscono.
E’ un esercizio importante che sviluppa la loro consapevolezza nei confronti di coloro che camminano “a due ruote” con una carrozzina.

 

Scheda di verifica sulle barriere architettoniche per un EDIFICIO
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L’edificio è accessibile o ha barriere architettoniche?
Compila o metti le crocette in corrispondenza delle risposte

 

ESTERNO
1) Davanti all’edificio c’è il marciapiede?

Indica se ha la rampa:
__  con rampetta o il bordo smussato
__ senza rampetta

2) Il percorso dal marciapiede all’ingresso è praticabile da una carrozzina?
__SÌ
__NO

3) L’ingresso di questo edificio ha una scala?
__SÌ
__NO

Se SI, indica il Numero di n.____ gradini
Indica se c’è una rampa/ uno scivolo / un servoscala
__ SI rampa/scivolo
__ NO rampa/scivolo
__ c’è un servoscala (Servoscala = una pedana meccanica che solleva la carrozzina lungo i gradini)

4) La porta d’ingresso è larga almeno 75 cm
__SÌ
__NO

5) La porta si apre
__verso l’esterno
__verso l’interno
__è scorrevole

6) Se l’ingresso principale non è accessibile, esiste un ingresso secondario accessibile?
__SÌ
__NO

INTERNO
1) L’edificio ha più piani?
__SÌ
__NO

2) C’è un ascensore?
__SÌ
__NO

3) L’ascensole riesce a raggiunge tutti i piani?
__SÌ
__NO

4) La porta dell’ascensore è larga almeno 75 cm?
__SÌ
__NO

5) Secondo te la cabina è grande abbastanza per una carrozzina?
__SÌ
__NO

6) Se non c’è un ascensore, c’è un servoscala nelle scale interne?
__SÌ
__NO

7) C’è un bagno raggiungibile da una carrozzina?
__SÌ
__NO

8) La porta del bagno è larga almeno 75 cm?
__SÌ
__NO

9) Secondo te il bagno è grande abbastanza per far entrare una carrozzina e poi chiudere la porta?
__SÌ
__NO

10) Le porte delle stanze sono larghe almeno 75 cm?
__SÌ
__NO

Indicaci il nr. delle stanze con porta da almeno 75 cm
n.___
Indicaci il nr. delle stanze con porta di MENO di 75 cm
n. ___

11) Tutte le stanze sono raggiungibilicon una carrozzina? (RAGGIUNGIBILI=Il percorso per arrivare fino alla stanza deve essere privo di ostacoli e di gradini e se ci sono gradini, ci deve essere una rampa o un ascensore che consente di superarli)
__SÌ
__NO

Indicaci il nr. delle stanze raggiungibili n.___
Indicaci il nr. delle stanze NON raggiungibili n. ___
Se alcune stanze NON sono raggiungibili, indicaci quali sono le stanze non raggiungibili che tu ritieni importanti e perchè:

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GRAZIE!

Il gigante silenzioso che imparò a parlare in pubblico

Si chiamava Ugo, era un giovane nato adulto, grande e vigoroso nell’aspetto, piccolo e fragilmente desideroso di protezione nella realtà.

Ugo era un gigante bambino che viveva isolato dagli altri. Lui rimaneva sempre in silenzio e non parlava mai con nessuno .Ugo nella sua vita doveva fare i conti con una statura straordinaria che gli creava non pochi problemi:

– In classe avevano dovuto fargli costruire un banco speciale e ci stava da solo,  perchè i suoi compagni non riuscivano neanche ad arrivarci in piedi.

– La scuola aveva fatto fare un bagno solo per lui, aveva alzato il soffitto e molto altro ancora.

– Quando tornavano a casa, i suoi compagni impiegavano almeno un quarto d’ora mentre a lui bastava fare un solo passo per tornare a casa.

Ugo guardava tutti dall’alto in basso ma non poteva fare diversamente! Neanche da seduto raggiungeva l’altezza dei suoi compagni, cosa poteva fare?

Era un gigante Ugo, un gigante silenzioso perchè nessuno voleva avere a che fare con lui.

Ugo ormai ci aveva fatto l’abitudine e così non ne soffriva. Era abituato a stare solo e non si annoiava mai perchè lui di amici ne aveva molti, erano tutti nella sua testa e stavano sempre insieme.
Lui parlava con questi amici in continuazione e si facevano dei discorsetti per niente banali.

A ricreazione, per esempio, mentre i suoi compagni se ne stavano a giocare, lui si rifugiava in un angolo del parco e cominciava ad intratternersi con i suoi amici e si divertiva così.

I bambini suoi compagni, lo guardavano da lontano e lo reputavano un po’ matto.
Francesco, un bambino, più sensibile degli altri, piccino piccino, un giorno decise di avvicinarsi e di parlargli: alzò la testa e, dal basso, gridò “Ugo!, ciao!”
Ugo fu talmente sorpreso che rimase muto per qualche secondo ma poi gli risposte e parlarono a lungo sino a quando la campanella suonò per segnalare il proseguimento della lezione.
Da quel giorno Ugo e Francesco divennero grandi amici e, nonostante la differenza di altezza, furono molto vicini con il cuore.

Francesco fu un esempio per tutti e, da allora, anche gli altri bambini incominciarono a coinvolgere Ugo nei loro giochi e a non vederlo “così diverso” da loro.

Ugo imparò cosa significa l’amicizia vera, quella che non guarda le differenze, che non vede la paura del diverso, quella che è disponibile sempre.
Il gigante silenzioso non fu più silenzioso e, grazie a questa apertura, “da grande” diventò un importante oratore.

 

Fare la cosa giusta, ripaga sempre.
Ciò che appare spaventoso, a volte è meravigliosamente normale.

 

In cucina senza barriere – nella vita avendone cura

In visita ad IKEA, mi sono soffermata con stupore ad ammirare una situazione espositiva di una cucina che aveva nel mezzo, una sedia a rotelle.

Non ci pensiamo mai, a noi fortunati che riusciamo a muoverci in modo autonomo, che esistono situazioni in cui alcune persone trovano difficoltà anche ad accedere al piano del fornello, ad aprire il frigo, a recuperare lo zucchero nella dispensa in alto.

Perchè alcune persone  -portatori di handicap-, vivono a due ruote, si muovono in una sedia a rotelle che è ingombrante e permette l’accesso alle cose, sino ad una certa altezza.

 

Ecco dunque che cercendo in rete, scopro un mondo di servizi ad hoc per quei disabili che vivono da soli.

Cucine senza barriere, si cura di realizzare un progetto studiato per loro con pensili alla giusta altezza, con ripiani che consentano alla sedia di posizionarsi in modo da farli lavorare agevolmente.

 

Una cosa che mi ha fatto pensare e che mi ha emozionato perchè, per fortuna, anche il mercato offre soluzioni intelligenti.
Parlatene ai bambini, non nascondete loro questi aspetti della vita che fanno parte della cultura di ognuno di noi.
Educateli a fargli capire quanto le barriere architettoniche siano segno di poca civiltà.

 

In fondo, mamme con i passeggini, quanta fatica fate a volte per portare a spasso i vostri piccoli solo perchè nessuno pensa a chi viaggia con le ruote?

Ci sono Ristoranti che pensano ai bambini

E’ interessante scoprire che ci sono luoghi pubblici che si pre-occupano di avere uno spazio proprio, per i bambini che vi soggiornano, insieme ai genitori.

 

E’ il caso di un Ristorante Locanda Da Porto della zona di Vicenza che si è appena trasferito e ha pensato bene di creare una stanza piena di giochi e di belle cose, perchè i bambini possano soggiornarVi mentre i genitori si godono una bella cenetta.

Perchè la cosa non finisce qui: il Ristorante offre -gratuitamente- un servizio di baby sitter nei week end e/o su prenotazione.

Abbiamo intervistato i proprietari della Locanda Da Porto di Arzignano” proprio su questo tema:

1) Come mai avete pensato di creare uno spazio Baby Sitter nella vostra nuova sede di Arzignano?

Abbiamo molti clienti che vengono con i loro figli e, visto che la nuova sede ci offre ampi spazi e una stanza dedicata, abbiamo optato per offrire un servizio aggiuntivo per consentire ai nostri ospiti di rilassarsi e godere la cena o il pranzo senza dover preoccuparsi dei bambini che non vogliono più stare a tavola.

 2) Il servizio di baby sitter nel vostro ristorante è a pagamento?

No. Il servizio è gratuito e la nostra baby sitter è a disposizione dei nostri ospiti durante i week end.

 3) Avete avuto riscontro su questa nuova bella iniziativa a favore dei piccoli amici?

I nostri clienti con figli sono molto soddisfatti e hanno apprezzato questa proposta. La stanza dei giochi è confortevole e i bambini si divertono mentre i genitori sono tranquilli. Anche le coppie senza figli ne traggono vantaggio perchè possono godere la cena con gli amici che hanno famiglia senza occuparsi dei bambini.

Siamo davvero felici di scoprire che ci sono Ristoranti dove si pensa anche a far star bene i nostri piccoli amici.
Se pensate di raccontare loro una favola e usate il numero verde gratuito o il sito cantilena.it dove potete ascoltare le favole dal PC, chiedete ai bambini se vogliono farci un disegno e noi saremo ben felici di pubblicarlo gratuitamente sul sito 800fiabe.it

 W i nostri piccoli amici!
W i genitori che si prendono il loro tempo con una bella cena!
W chi pensa al bene dei bambini!

 

 

 

Impariamo “Chi è” e “Cosa fa” la PROTEZIONE CIVILE

La Protezione Civile è utile alla comunità.

Sono persone che dedicano il loro tempo ad aiutare gli altri nei momenti di difficoltà e durante le emergenze nel territorio.

E’ importante il loro operato e alcuni bambini hanno pensato di mandarci questo disegno anacrosticando il nome di questa associazione dove viene spiegato CHI SONO e COSA FANNO REALMENTE PER NOI.

Ecco l’acrostico di   PROTEZIONE CIVILE

Protegge
Responsabilmente
Ogni
Territorio
E
Zelanti
Intervengono
Operosamente
Nelle
Emergenze

Con
Impegno
Volenteroso
Instancabile
Laborioso
Esemplare

 

Bambini e automobiline radiocomandate

Montorso Circuit è la pista di automobiline radiocomandate allestita dal Gruppo Modellismo presso la Villa Da Porto a Montorso, in provincia di Vicenza.

Domani l’apertura è prevista per le ore 15,00 e tutti i bambini potranno usare la pista con le proprie automobiline elettriche è gareggiare con gli altri.

Nella pista c’è anche il semaforo per assicurare una partenza corretta dei partecipanti.

Vieni a giocare e vedrai anche tanti modelli statici costruiti dalle scatole di montaggio.
Un’occasione imperdibile!

Montorso – Vicenza – Villa Da Porto,
Sabato 5 Ottobre e Domenica 6 Ottobre