Pedofilia è stata definita dagli psichiatri americani un “orientamento sessuale”

Il fanciullo, per lo sviluppo armonioso della sua personalità, ha bisogno di amore e di comprensione.
Egli deve, per quanto è possibile, crescere sotto le cure e la responsabilità dei genitori e, in ogni caso, in atmosfera d’affetto e di sicurezza materiale e morale
“.

E’ quanto recita il  sesto principio della Dichiarazione dei diritti del fanciullo.

AMORE e COMPRENSIONE, questi sono i veri bisogni dei bambini e, purtroppo, non tutti vivono in un ambiente favorevole e molti subiscono i maltrattamenti degli adulti, alcuni vengono addirittura torturati o sessualmente aggrediti.

Quando si è spettatori inermi di questo scempio, in parte, si partecipa all’orrore.
Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa per chiedere che ci siano regolepiù ferree.

 

Scrivo questo dopo aver letto questo articolo di cui riporto il testo di seguito:

5 nov  2013 – L’associazione degli psichiatri americani (Apa) ha scritto nel suo ultimo manuale che la pedofilia, «il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento» come gli altri. La decisione denunciata dall’Associazione della famiglia americana (Afa) va così a completare un lungo percorso di sdoganamento cominciato già negli anni Cinquanta.

DA MALATTIA A ORIENTAMENTO. Dieci anni fa il Dsm-4 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) ha declassato la pedofilia da “malattia” a “disordine”. Ma nel nuovo testo, il Dsm-5 pubblicato quest’anno, l’Apa fa un passo ulteriore come denuncia l’Afa: «Come l’Apa dichiarò negli anni Settanta che l’omosessualità era un orientamento sotto la forte pressione degli attivisti omosessuali, così ora sotto la pressione degli attivisti pedofili ha dichiarato che il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento». L’Apa distingue tra pedofilia e atto pedofilo: se il desiderio sessuale nei confronti dei bambini è un orientamento come gli altri, l’atto sessuale viene considerato “disordinato” per le conseguenze che ha sui bambini.

«SOFFERENZE MODERATE». Già nel Dsm-4 si considerava “disordine mentale” quello di una persona che molestava un bambino, se la sua azione «causa sofferenze clinicamente significative o disagi nelle aree sociali, occupazionali o in altri importanti campi». E già nel 1998 sul Bollettino di Psicologia era stato pubblicato uno studio per dimostrare che gli abusi verso i bambini non causano danni così gravi. Gli autori (Bruce Rand della Temple University, Philip Tromovitch dell’Università della Pennsylvania e Robert Bauserman dell’Università del Michigan) avevano ridefinito l’«abuso sessuale sui bambini», affermando che «le esperienze sofferte da bambini, sia maschi sia femmine, che hanno subito abusi sessuali sembrano abbastanza moderate».

«SITUAZIONE GRAVE». Inoltre, si legge, «l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata». E infine si conclude: «Il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”». Al tempo, l’attivista ed ex omosessuale Anthony Falzarano aveva commentato così: «Ci troviamo in una grave situazione se l’Apa sta lavorando verso la decriminalizzazione della pedofilia. Il 75 per cento degli omosessuali è stato stuprato o molestato da bambino e suggerire che questo non ha effetti duraturi è ridicolo». Persino il governo americano aveva condannato questo studio, che però l’Apa non ha mai messo in discussione.

fonte: Tempi.it

 

pedofilia considerata un orientamento sessuale

PEDOFILIA considerata un orientamento sessuale e non più una malattia,  dagli psicologi americani

 

Gli occhi innamorati dei bambini

Stasera raccontavo una favola inventata al mio nipotino per accompagnarlo verso un sonno pieno di sogni bellissimi.

Era una fiaba che si raccontava da sola, una sorta di narrazione “visiva” di qualcosa che non aveva inizio né fine, neanche tanto bella devo dire, eppure…

Eppure mentre raccontavo con generosità di particolari “di questo bimbo che amava la montagna e che cadde e incontrò un capriolo…”
gli occhi del mio piccolo nipotino mi guardavano estasiati, innamorati della magia, immersi nel sogno reale.

Dovreste provare mamme e papà, dovreste provare a regalargli una storia o anche solo stare con loro mentre l’ascoltano.

Una favola è magia, ricchezza, un’idea che nasce e si trasforma in un sogno per sempre.

Livio, grazie!

L’estate di San Martino: la Natura ti fa un regalino

Nell’Estate di San Martino,

la Natura ti fa un regalino!

 E’ proprio così, puoi sbizzarrirti quanto vuoi a piantare talee nel tuo giardino perchè oggi -in questo preciso giorno- loro saranno capaci di resistere all’inverno e diventeranno una bella pianta rigogliosa appena tornerà il caldo.

Mi sono data al “PIANTAGGIO” oggi.
E’ una nuova parola che ho creato per spiegare bene quello che ho fatto.

Taglia e moltiplica l’11 Novembre, San Martino.

..ci vediamo in estate piantine!

 

Gioco solitario nel bambino

Quando il gioco del bambino piccolo è “solitario” spesso indica che lui ha bisogno di uno “spazio personale” e usa i propri giochi visto che avendo una capacità di comunicare ancora limitata, risulta per lui difficile instaurare con i propri coetani una relazione equilibrata senza conflitti.

Non è negativo il gioco solitario ma ovviamente, la vicinanza con altri bambini, lo può aiutare a imparare a instaurare relazioni e gestire il proprio spazio nella condivisione con altri bambini.