Comunicato Stampa “Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole”

“Un gruppo multidisciplinare di esperti coordinati dal Centro per la Salute del Bambino ha messo a punto il documento “Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole“ per sottolineare come non si tratti di ostacolare l’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie, quanto piuttosto di guidarli verso un uso corretto e consapevole, a partire dai primissimi anni di vita, periodo durante il quale si definiscono architetture celebrali e relative competenze e abitudini.

L’ambiente familiare è il luogo in cui avviene il primo contatto con le nuove tecnologie ed è quindi di fondamentale importanza la partecipazione educativa e attiva dei genitori all’esperienza digitale dei bambini.

Intervenire precocemente costituisce così un’importante e vincente strategia preventiva, che consente di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e minimizzarne i rischi per la salute fisica e mentale di bambini e ragazzi.”

——————————————–
Links:
COMUNICATO STAMPA del lancio del documento.
Link all’INSERTO completo.
——————————————–

(FONTE: Centro per la Salute del Bambino – ONLUS
Segreteria Nazionale Nati per Leggere e Nati per la Musica)

Storia di Nonno Franco: “Una bella giornata di Settembre”

E’ una bella giornata di Settembre.

Nei campi i contadini hanno già vendemmiato raccogliendo tutti i grappoli d’uva che erano attaccati alle viti.

In questi giorni i grappoli dovranno essere trasformati in “mosto” che diventerà poi buon vino da bere a tavola o all’osteria.

La Mucca dalle Corna d’Oro, Meo Porcello e Picchio Piripicchio, stanno per fare, come al solito, il loro giretto all’interno del parco della villa dove vivono.

“Dove andiamo, oggi?” chiede Meo Porcello.

“In questi giorni i contadini dovrebbero cominciare a “pigiare” l’uva per fare il mosto. Andiamo a vedere se hanno già cominciato”, propone Piripicchio.

E così, i tre amiconi, vanno verso il grande portone della cantina della villa dove sull’aia, il bel cortile davanti alla casa, di solito si fa la pigiatura.

“Ecco, ci siamo.” dice la Mucca.

“Hanno già preparato il “tino” per metterci dentro tutti i grappoli d’uva. Ma com’è grande questo tino: sembra un enorme bicchiere di legno bellissimo. E’ molto più alto di me e vedrai che, oltre all’uva, ci entreranno dentro almeno quattro persone a pestarla coi piedi nudi”.

“Certo!”, aggiunge Piripicchio. “Gli uomini e le donne tireranno su calzoni e gonne sopra il ginocchio per non sporcarli ed entreranno nel tino. Poi spaccheranno i chicchi d’uva con i piedi e faranno uscire dai grani tutto il dolcissimo succo che andrà sul fondo del tino”.

“Guarda che bel rubinetto hanno messo sul fondo. Vedrai che dal “birone” verrà fuori tutto il succo dell’uva”, dice Meo.

Mentre i tre amici osservano tutti i preparativi, ecco che arrivano i contadini con i loro figlioli che portano dei cestelli pieni di uva e, dopo essere saliti su un piccolo scaletto, la versano nel tino. Il tino si riempie di bella uva e, quando è pieno, gli uomini, le donne e i ragazzi più grandi, vi entrano dentro e a piedi nudi cominciano a calpestare l’uva, a spremere i grani, ad ottenere il “mosto”.

La gente canta felice mentre spreme l’uva. Sorride pensando al buon vino che ne uscirà grazie al lavoro di un intero anno che va a concludersi ora.

Così discorrendo, si conclude anche la passeggiata dei nostri tre amici: la Mucca dalle Corna d’Oro non sa se le piacerebbe mangiare le bucce dell’uva. Lei preferisce l’erba!

Meo Porcello, che è un golosone, pensa invece che gli piacerebbe assaggiarle.

Picchio Piripicchio qualche bella beccatina alle grane ancora piene, gliela darebbe volentieri…

Anche questa giornata finisce bene per i nostri amici che si organizzeranno presto, per un’altra bella storia da raccontarvi!

*** *** *** *** *** *** *** *** *** *** Autore *** *** *** *** *** *** *** *** ***

Il racconto è stato scritto da Franco, nonno di Nina.
Nonno Franco vive a Bologna: Il racconto narra la sua vita e il luogo descritto nella favola è la Villa degli Albergati presso Bologna.
Nonno Franco riassume la sua vita in questo modo: una vita costruita per poter giocare a Baseball in modo professionale, ma non professionistico. Per questo motivo ha lavorato in Banca senza far carriera perché ha scelto di investire il suo tempo libero, e quello della sua famiglia, nello sport e nelle amicizie vere che ha incontrato.

*** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** ***