Gioco solitario nel bambino

Quando il gioco del bambino piccolo è “solitario” spesso indica che lui ha bisogno di uno “spazio personale” e usa i propri giochi visto che avendo una capacità di comunicare ancora limitata, risulta per lui difficile instaurare con i propri coetani una relazione equilibrata senza conflitti.

Non è negativo il gioco solitario ma ovviamente, la vicinanza con altri bambini, lo può aiutare a imparare a instaurare relazioni e gestire il proprio spazio nella condivisione con altri bambini.

In cucina senza barriere – nella vita avendone cura

In visita ad IKEA, mi sono soffermata con stupore ad ammirare una situazione espositiva di una cucina che aveva nel mezzo, una sedia a rotelle.

Non ci pensiamo mai, a noi fortunati che riusciamo a muoverci in modo autonomo, che esistono situazioni in cui alcune persone trovano difficoltà anche ad accedere al piano del fornello, ad aprire il frigo, a recuperare lo zucchero nella dispensa in alto.

Perchè alcune persone  -portatori di handicap-, vivono a due ruote, si muovono in una sedia a rotelle che è ingombrante e permette l’accesso alle cose, sino ad una certa altezza.

 

Ecco dunque che cercendo in rete, scopro un mondo di servizi ad hoc per quei disabili che vivono da soli.

Cucine senza barriere, si cura di realizzare un progetto studiato per loro con pensili alla giusta altezza, con ripiani che consentano alla sedia di posizionarsi in modo da farli lavorare agevolmente.

 

Una cosa che mi ha fatto pensare e che mi ha emozionato perchè, per fortuna, anche il mercato offre soluzioni intelligenti.
Parlatene ai bambini, non nascondete loro questi aspetti della vita che fanno parte della cultura di ognuno di noi.
Educateli a fargli capire quanto le barriere architettoniche siano segno di poca civiltà.

 

In fondo, mamme con i passeggini, quanta fatica fate a volte per portare a spasso i vostri piccoli solo perchè nessuno pensa a chi viaggia con le ruote?

Idea: “Farsi ascoltare con un bigliettino”

I bambini un po’ grandicelli, quelli che sanno leggere, adorano i bigliettini.

Io ricordo da piccina quanti ne preparavo per il ritorno del papà dall’America… davvero moltissimi!

Allora, un’idea che mi è venuta in mente per educarli e fare in modo che collaborino facendo quello che chiedete loro è SCRIVERGLI un bel bigliettino.

 

Volete un esempio?

“Mi piace essere riposta nel posto che mi hai assegnato sopra la sedia in camera, quando torniamo a casa da scuola.”
Firmato: Il tuo zaino

 

 

Sporcarsi è sano

I bambini hanno tutto il diritto di sporcarsi proprio perchè sono bambini.

Giocare con il fango è un’esperienza che accresce sicuramente il proprio bagaglio e non dovremmo vietarglielo per paura di infezioni.

Quello che possiamo fare è permetterglielo purché poi, soprattutto prima di mettersi a tavola,  si lavino le mani!

W LA TERRA!

 

Senza imballo è più bello

Avete mai osservato bambini, quanti imballi ci sono nei prodotti che usimo quotidianamente?

Sacchetti, etichette, cartoncini ondulati, blister in plastica… Ce ne sono una miriade!

Se ci abituassimo ad usare prodotti sfusi, oltre a risparmiare, potremmo evitare di produrre scarti e di conseguenza limitare l’inquinamento.

Chiedete di scoprire se dove abitate esistono negozi che offrono questo servizio: latte, detersivi, acqua, alimenti, cereali, dolci…

senza imballo è più bello

senza imballo è piú nello

+10 mesi

Molti giocattoli riportano sulla scatola un range di età suggerito, per aiutare a scegliere i prodotti che sono attraenti per quell’età ma soprattutto sicuri per loro.

L’ingestione di corpi estranei e piccoli oggetti, costituiscono un pericolo reale soprattutto per i più piccini.
Giocattoli troppo piccoli e giocattoli con piccole parti rimovibili, possono essere ingerite o rimanere incastrate nella trachea.

Topolinamente

Quando ero piccina, Massimo, un mio vicino di casa, mi prestava i Topolino da leggere.

Per me erano magnifici!
Mi tuffavo nel mondo topolinesco leggendoli e nessuno riusciva a distogliermi dalla lettura.
Perché io, li leggevo!, non guardavo solo le figure…

La mamma mi chiamava ma se io ero immersa nella lettura, non rispondevo perché non la sentivo nemmeno.

I Topolino di oggi sono un po’ diversi da quelli di allora, ma ugualmente magici per me, anche adesso.

Se per caso mi cercaste e non rispondessi, abbiate pazienza:
STO LEGGENDO!

Qual è la tua?

Qual è la parola a cui vuoi più bene?
Fiaba. La mia é “fiaba“.

 

Percepire il c o l o r e

Il colore fa bello il mondo, lo rende piacevole agli occhi e al nostro cuore.

Il colore nasce dalla luce ed è il nostro cervello ad interpretare gli impulsi dell’occhio: possiamo dire quindi che la luce nasce da un’impressione sensoriale che è diversa da ognuno di noi.

Forse allora…più luminosi siamo e più colore vediamo.

Ecco perchè voi bambini vedete il mondo a colori!
Ogni tanto, ricordatelo a mamma e papà e insegnate loro ad apprezzarli.