Apetta, l’ape che aspetta

Si chiama Apetta

e sempre aspetta

che arrivi il sole

e la bella stagione.

 

Di lei si dice che è laboriosa,

anche generosa

e tanto avventurosa.

 

Difende sempre la sua colonia,

il pungiglione estrae senza parsimonia

se ti avvicini per attaccarla

senza cercare di evitarla!

 

Lei vola sempre di fiore in fiore,

e il miele ti dona, con tanto amore.

 

Nonno Franco: Proverbi in Bolognese

Nonno Franco ci ha spedito una serie di Proverbi in Bolognese con la relativa traduzione

 

  • C’as less clà cl’oss.

Traduzione:
Che asse liscia che ha quell’uscio.

 

 

  • L’oli l’é lè, Lola l’é là, L’ela li la lom?

Traduzione:
L’olio è li, Lola è là, ce l’ha lei la luce?

 

  • Tito ti ti tott ount in t’un tac.

Traduzione:
Tito ti sei tutto unto in un tacco.

Ai Bai – Filastrocca

Ai Bai, la filastrocca di Nonno Franco.Nonno Franco è diventato una grande fonte e ci ha regalato una nuova FILASTROCCA “un poco particolare”

Ce la racconta:

Ai Bai
Tu Mi Stai
Mia Tia Compagnia
Semiracco Ticcotai
Ai Bai
Ai Buf.

Nonno Franco non sa assolutamente cosa voglia dire ma possiamo dire che il
ritmo è bellissimo!

Gianni Rodari – filastroccando l’anno nuovo

Ho recuperato una bellissima filastrocca di GIANNI RODARI sul’anno nuovo e, visto l’arrivo di questo NUOVO 2014, ve la propongo.

La risposta alla domanda che chiede come sarà questo nuovo anno, ci conferma che in fondo bambini, siamo noi grandi e piccini gli artefici del nostro futuro. Quello che sarà dipende da noi e da come saremo noi in questo tempo nuovo che viene.

BUON ANNO A TUTTI!

L’anno nuovo

di Gianni Rodari

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedi
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

 

Occhio bello, suo fratello

Questo è l’occhio bello
Questo è suo fratello
Questa è la guancia bella
Questa è sua sorella
Questa è la chiesina
con dentro i fraticelli
Questo è il campanile
che fa…DIN DON DIN DON…

Si tratta di un giochino da fare mimando le parole con dei gesti. Con la prima strofa si indica un occhio,
Con la seconda si indica l’altro.
Poi si tocca la guancia
e anche l’altra proseguendo con la filastrocca.
Si tocca la bocca
e i dentini.
Alla fine si afferra il nasino e si fa DIN DON DIN DON…

Due

Due sono i minuti x scriverti e due x leggere.
Due sono i miei occhietti, celesti e birbi (come i tuoi),
Due le mie manine e i piedini,sempre in movimento (come i tuoi)
Due i miei pupazzi preferiti, Red e Tobi, inseparabili (come voi)
Due i ciucci che mi sono rimasti dopo aver ingoiato il terzo!.. anche io so stupire! (come te)
Due le parole di conforto, due le parti di una mela e due cuori x amare.
Due sono le volte che oggi ho intonato “tanti auguri”, perché Due sono le mie Mammine.

( by Livio, “figlio” di Due gemelle )
 
 
 

Filastroocca del mio tato

Filastrocca del mio tato, quanto l’ho desiderato! È per me un gran tesoro e per questo io lo adoro. Biondi e ricci i suoi capelli, son celesti gli occhi belli; la boccuccia assai carina chiama “Tata” la mammina. Lui adora il suo papà che lo porta di qua e di là. Ci vogliamo tanto bene e staremo sempre insieme. (By Roberta Beggiato)