Intervista a Pierluigi Diano

Abbiamo già parlato in questo sito e anche su Cantilena.it del libro appena uscito “ORA TI RACCONTO COME SEI NATO di Pierluigi Diano e Aldo Andaloro.

Oggi Vi proponiamo un’intervista ad uno degli autori, per capire quali sono le motivazioni per parlare di Educazione Sessuale e Affettiva ai bambini, in un linguaggio adatto a loro.

 

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* Ciao Pierluigi, sei un medico che scrive libri di divulgazione scientifica e li illustra da sé… come è nata questa passione?

La passione di scrivere illustrando nasce da mio padre. Da ragazzino negli studi ero un po’ svogliato e lento nel memorizzare. Allora mio padre mi insegnò a trasformare le noiose pagine dei libri in appunti ricchi di vignette e battute scherzose. Ho continuato così… fino alla laurea in medicina.

* Qual è stato il tuo primo libro?

Fu proprio durante gli anni universitari che pubblicai il mio primo libro: si intitolava “Neoplasie”; i testi erano rigorosamente scientifici ma conteneva molte notazioni scherzose corredate da vignette. Ebbe un discreto successo tra i colleghi. Capii allora che la divulgazione scientifica, ammorbidita e vivacizzata con un po’ di buon umore, sarebbe stata la mia passione. Mi piace e mi diverte molto ancora adesso.

* Perché nei tuoi ultimi libri – “Educazione sessuale a fumetti!” e, appena uscito, “Ora ti racconto come sei nato…” -, hai sviluppato il tema degli affetti e della sessualità dei più giovani?

Il tema degli affetti e della sessualità è il tema della vita. Richiede un’esplorazione interiore, per scoprire su cosa si basano davvero le nostre speranze, le nostre sicurezze, la nostra disponibilità verso gli altri.

* Cosa dovrebbero fare i genitori, per accompagnare i figli in questa scoperta?

I genitori non devono far nulla di straordinario rispetto “all’ordinaria straordinarietà di volersi bene”.
Il loro esempio nel vivere in armonia nonostante le difficoltà, il sapersi aiutare e supportare nei momenti difficili, l’imparare a perdonare quando serve, valgono più di un milione di parole. Vivendo nel rispetto e nella comprensione reciproca, i figli impareranno a comprendere l’importanza che c’è dietro un “giuramento d’amore” che diventa promessa quotidiana.
Devono essere il papà e la mamma i veri “sex symbol” per i nostri ragazzi, non i manichini e le fatine che gli mostrano la televisione e la pubblicità.

* Un “giuramento d’amore” è forse una terminologia un po’ antica…

E beh, probabilmente hai ragione. La precarietà i nostri ragazzi la respirano anche negli affetti.
Si preferiscono sempre più spesso terminologie meno impegnative come “avere il ragazzo/la ragazza” o “stare insieme”.
Persino pronunciare il classico “ti voglio bene”, fa un po’ strano… meglio trasformarlo in un cuoricino o in un “tvb”.

* Penso non sia un problema solo dei ragazzi. Tutti siamo un po’ restii a nominare l’amore, forse è qualcosa di cui si parla sempre, ma di cui si ha poca consapevolezza. 

Verissimo, tutti, dai bambini agli anziani dovremmo fare un esercizio quotidiano molto semplice.
Riflettere spesso sulla domanda che è all’origine di tutto. Cosa vuol dire “io ti voglio bene”? Risposta: “Io impegno tutto me stesso perché tu stia bene”, ovvero “non mi importa di me, io penserò solo al tuo bene”; è l’immagine della “totale donazione”, non del “possesso assoluto”.

* Quindi, dopo l’esempio dei genitori, basterebbe forse partire da questa domanda, per accompagnare i ragazzi a una seria educazione sugli affetti e sulla sessulità…

Una “seria” educazione, ma anche ricca di gioia, poesia e buon umore!
Infatti, queste quattro parole: “io, ti, voglio, bene”, se ben comprese, ci rivelano il senso della nostra vita, ossia l’essere l’uno per l’altra. Nulla come pronunciare e ricevere una promessa così, scatena pace e felicità, perché riempie il cuore di tutto ciò di cui si ha davvero bisogno. Se queste quattro parole
non sono comprese o vengono fraintese, ci precipitano nell’insicurezza, nella confusione e persino nella violenza.

* Torniamo al tuo ultimo libro “Ora ti racconto come sei nato…”. Permettimi il gioco di parole: come è nato?

“Ora ti racconto come sei nato…”, edito da Àncora, da pochi giorni in libreria, è nato soprattutto grazie al co-autore Aldo Andaloro.
Ci siamo conosciuti tramite internet, lui rimase piacevolmente sorpreso dal mio precedente libro “Educazione sessuale a fumetti!”, dedicato agli adolescenti, e mi propose questa nuova avventura nel mondo dei bambini.   

* Parlaci un po’ del tuo compagno di avventura…

Andaloro è uno straordinario maestro delle elementari, da qualche anno in pensione, che ha combinato da subito l’insegnamento didattico tradizionale con l’affrontare gli argomenti degli affetti e della sessualità con i suoi bambini, sviluppando un innovativo metodo didattico e una eccezionale esperienza, che lo portò a realizzare uno dei primi testi di educazione sessuale per i più piccoli.
In effetti, mettendo insieme le nostre personalità è nato un libro davvero particolare.
…Se lo leggerete, mi darete ragione!

* Perché “particolare”?

Con un po’ di scherzosa presunzione, sul retro di copertina, noi abbiamo scritto che “è BIG!”, partendo dalle iniziali di Bambini, Insegnanti e Genitori.
In effetti è suddiviso in tre parti.
La prima parte è dedicata ai più piccini, con un divertente racconto da sfogliare insieme ai genitori e una graziosa raccolta di letterine di bambini che chiedono risposte su affetti e sessualità.
La seconda parte è per gli educatori scolastici: una vera e propria guida con punti, spunti e appunti, per affrontare al meglio l’argomento con i propri alunni.
Infine, la terza parte è una piacevole chiacchierata con i genitori, a tutto campo su educazione, igiene, prevenzione dei disturbi dell’età pediatrica, pubertà, internet, TV…

* Hai mai pensato di collaborare con qualche scuola per usare i tuoi libri sull”educazione sessuale? Lo faresti?

Ho già avuto qualche esperienza in tal senso, e sono già in programma nuovi incontri con due licei di Milano.
E’ un’opportunità davvero molto stimolante e affascinante. Parlando di affetti e sessualità ti rendi conto che stai affrontando il tema più profondo dell’educazione, perché da ciò parte l’insegnamento all’amore e al rispetto per la vita, in ogni sua forma, e l’insegnamento all’amore e al rispetto per se stessi e per gli altri.

* Dove possiamo trovare i tuoi libri?

Ti rispondo come si usa in pubblicità: “nelle migliori librerie”.
Oppure su internet, tramite il sito dell’editore o su amazon o siti simili.
Per esempio a questo link

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Grazie a Pierluigi e se vorrete commentare o scrivere agli autori, lo spazio sotto, è vuoto per voi!

Bambini a rischio GAP: Gioco Azzardo Patologico

Il gioco d’azzardo rappresenta un problema reale che coinvolge anche i giovani dagli 8 ai 16 anni.

Il Rotary Club sede di Roma Prati, ha infatti presentato la “Campagna di informazione nelle scuole per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico (GAP)” a fine Settembre.

I dati emersi  dalla ricerca eseguita dal Dipartimento Politiche Antidroga, sono davvero preoccupanti:

– Dall’analisi risulta che nel 2013 i giocatori tra i giovani sono il 48.2% (in aumento rispetto allo scorso anno)

– tra questi,  il 6% ha una condizione di gioco patologico

– tra questi il 10.9% è classificabile come giocatore a rischio ‘gambling’.

vedi articolo image_pdf

 

La Legge non basta!

E’ evidente che SERVE UN’AZIONE INFORMATIVA, EDUCATIVA E FORMATIVA.

Molti tra questi ragazzi infatti, non si rendono conto di avere un problema reale e sono lasciati senza controllo soprattutto con le applicazioni e i siti on line.
I genitori, le istituzioni scolastiche con gli educatori e gli insegnanti, le Associazioni che si occupano di queste problematiche hanno un ruolo fondamentale.

Non lasicamoli soli, hanno bisogno del nostro aiuto!

prima                                                                            dopo

  

PROMEMORIA Presentazione ai genitori Laboratorio DanzACQUA

Vi ricordiamo che SABATO 27 alle ORE 16,00 Claudia Beggiato e Federica Bonora presenteranno ai genitori, il Laboratorio per bambini DanzACQUA

Durante la presentazione, verranno spiegate le modalità e i vantaggi che i bambini potranno ottenere, dalla partecipazione al laboratorio.

Molti disturbi caratteriali nei bambini dipendono dal fatto che il lato fisico/emozionale/mentale crescono sfasati.

Ci sono BAMBINI IPERATTIVI e hanno necessità di riequilibrare la loro Energia Vitale, altri sono BAMBINI SCHIVI, LETARGICI, TROPPO CALMI e in quel caso hanno bisogno di riequilibrare la loro Energia Mentale.
[…]

Volete saperne di più! Partecipate alla Presentazione!

 IL LABORATORIO combinerà diverse discipline insieme tra cui Danza Giocata, Yoga con le Fiabe, Disegno, Musiche e Suoni d’acqua e molto altro ancora ed AVRA’ UN PREZZO DI LANCIO davvero interessante:
–  8 incontri (2 mesi)
–  ogni sabato pomeriggio dalle 16,00 alle 18,00

Venite ad ascoltare la presentazione, per avere maggiori informazioni.

Sabato 27 Settembre ore 16,00
presso la sede dell’Associazione Arcobaleno a Montebello Vicentino

NUOVA SEDE Associazione in Via IV Novembre, 2

 

Libri da Leggere: ORA TI RACCONTO COME SEI NATO

“Mamma, da dove vengono i bambini?”

Una domanda molto frequente davanti alla quale, spesso, i Genitori e gli Educatori si trovano in difficoltà.

Ecco dunque che un libro come quello che Vi stiamo presentando,
potrebbe tornare utile davvero per trovare le parole giuste.

Aldo Andaloro – Pierluigi Diano
ORA TI RACCONTO COME SEI NATO
Storie e idee per l’educazione sessuale e affettiva dei bambini

 Un manuale da leggere e rileggere per dare le risposte giuste ai dubbi, alle domande e curiosità dei bambini dai 6 ai ­9 anni di età.
Oggi i bamb
ini che non ricevono risposte adeguate, sono in grado di trovarle ovunque dai mass media ed in quel modo non sono informati nel modo corretto.

Citando la presentazione del libro:
L’idea di partenza sulla quale i due autori si sono messi al lavoro è stato il desiderio di realizzare un “manuale” innovativo di educa­zione agli affetti e alla sessualità dei più piccoli, che fosse al tem­po stesso un simpatico racconto da sfogliare insieme ai bambini, uno strumento di orientamento o per gli insegnanti e una guida per i genitori, con una particolare attenzione ai temi dell’igiene intima e della prevenzione di malattie e disturbi in età pediatrica che possono influire sulla fertilità degli uomini e delle donne di domani.”

E’ già in Libreria!
e lo potete comprare ON LINE a questo Link

 

800fiabe.it collabora ad un Laboratorio per bambini: danzACQUA

Siamo molto felici di comunicare che 800fiabe.it in collaborazione con l’Associazione Arcobaleno di Montebello Vicentino, collaborerà ad un progetto che si chiama danzACQUA.

danzACQUA

Claudia Beggiato, la fondatrice di 800fiabe.it, e Federica Bonora, insegnante di Danza, hanno proposto questo “Laboratorio per bambini per conoscere l’Acqua e se stessi, attraverso Musica e Movimento” destinatato ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

In questo Laboratorio Sperimentale si combineranno diverse discipline quali la danza e il movimento, la musica ei  suoni, le immagini ed il disegno, le fiabe, l’osservazione, il respiro, per vivere insieme ai bambini un’esperienza completa per sperimentare attraverso la danza ed il movimento l’osservazione di se stesso e di quello che prova.
Un momento di CONdivisione che permetterà loro di elaborare una propria sensazione e trasmetterla agli altri compagni.

La cosa mervigliosa è che il percorso sarà coronato, alla fine, da una Rappresentazione finale del Laboratorio che combinerà le loro esperienze e le racconterà utilizzando tutti i mezzi utilizzati, la danza, il disegno, il suono, il racconto.

SCARICA IL VOLANTINO DEL CORSO  –  DanzAqua Laboratorio per bambini-PDF

Contatta  direttamente l'Associazione Arcobaleno per avere maggiori informazioni.

Un Museo dove sperimentare la Scienza con i ragazzi

Una vita intera narrata nei 10.000 pezzi, tutti funzionanti, collezionati con passione sin da bambino.

Si tratta di un Museo sito in provincia di Vicenza, a Trissino, che racconta la Storia dei mezzi di comunicazione audio-video-musicale, della scienza e della tecnica.

L’ho visitato qualche tempo fa e ne sono rimasta affascinata.
E’ stato proprio lui, il fondatore Giancarlo Tibaldo a guidarci nella visita e ci ha raccontato la sua esperienza di questi anni in cui ha custodito, studiato, raccolto, un patrimonio inestimabile di pezzi d’antiquariariato e prototipi recuperati durante i suoi viaggi in tutto il mondo.

Mentre ci spiegava la magia di ogni singolo pezzo, ci ha portato indietro nel tempo con una affascinante padronanza dell’argomento.

 

Ve ne parlo qui, in 800fiabe.it perchè, oltre al museo, nel suo interno è disponibile un vero e proprio LABORATORIO scientifico per ragazzi  dove potranno essere presentati degli esperimenti scientifici in vari campi, su richiesta.

Gli esperimenti che possono essere presentati alle scolaresche sono:

  • Esperiemnti sull’elettromagnetismo;
  • Esperimenti sull’elettrostatica;
  • Esperimenti sul funzionamento delle pile;
  • Esperimenti sul Motore Stirling.

 

 

 about

 

PDF – Museo Tibaldo Giancarlo
LA STORIA DELLA COMUNICAZIONE DAL 1700 AL 1970

 

Vi consiglio di programmare una visita nel piano didattico del prossimo anno!

 

Facebook e i bambini dai 9 ai 12 anni

Un dato allarmante è emerso dal rapporto Social Networking, Age and Privacy, pubblicato da EU Kids Online:

il 77% dei ragazzi dai 13 ai 16 anni utilizza social network insieme al  38% dei bambini dai 9 ai 12 anni !

I bambini delle elementari, con insistenza, richiedono ai loro genitori di avere un “profilo” su facebook, bambini che ovviamente non sono in grado di capire quali siano le insidie che si nascondono dietro questi social networks.

Chiedono un telefono, magari con internet e chiedono di iscriversi a Facebook.

Ricordiamo che Facebook fissa l’età minima di accesso a 13 anni, ma nonostante questo, c’è un’alta percentuale di bambini  dai 9 ai 12 anni, che ha un profilo visibile, che utilizza regolarmente il mezzo popolandolo di foto e che ha anche accettato amicizie di persone conosciute in rete, cioè SCONOSCIUTE.

Noi tutti siamo condizionati dalla rete e dal suo utilizzo e questo ha cambiato gli equilibri e il nostro modo di vivere, ma questo non significa che non debbano esistere delle regole precise a cui attenersi, per non far correre i nostri figli pericoli davvero insidiosi.

Seguire le regole spetta prima di tutto ai genitori, prima che ai figli.
Saper dire di NO e motivarlo, è segno di attenzione e di protezione.

Far finta che il pericolo in rete non esista, è un NON SENSE della nostra Era Moderna.

 

 

 

 

The Drawing Hope Project: grandi sogni, piccole menti

The Drawing Hope Project nasce dall’idea del fotografo Shawn Van Daele  che ha tratto ispirazione dai disegni di bambini che hanno superato malattie gravi e li ha trasformati in personaggi di storie fantastiche che raccontano la SPERANZA in un mondo dove TUTTO E’ POSSIBILE.

E il ricavato dalla vendita del libro nato da questo progetto, è devoluto agli ospedali pediatrici.

drawing hope

 

Seguitelo nella pagina FACEBOOK!

Avvicinare i bambini all’Arte: Cartoon L’arte con Matì e Dadà

Avvicinare i bambini all’Arte è una grande sfida ma vi prensento un programma che può portare risultati interessanti.

Sto parlando del progetto L’arte con Matì e Dadà  , una serie di cartoni animati che presentano contenuti sull’Arte a misura di bambino. Adatto ai bambini dai 4 agli 8 anni, andrà in onda a partire da Maggio 2014 su Ray Yo Yo.

Ma non finiscono qui le sorprese!
Ricorderete tutti La ragazza con l’orecchino di perla e la mostra che si terrà a Bologna fino al 25 maggio!

LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Il mito della Golden Age – Da Vermeer a Rembrandt – Capolavori dal Mauritshuis

Bologna, Palazzo Fava
8 febbraio – 25 maggio 2014

In occasione di questa mostra,  RAI e Achtoons mostrano in anteprima  l’episodio del cartone animato «L’arte con Matì e Dadà» dedicato a Jan Vermee su www.matidada.rai.it e su www.matidada.com/blog/vermeer.

Una bella occasione per imparare a scoprire questi capolavori con i nostri bambini!