Un’altra storia scritta da voi: ARANCIOTTA

Un’altra storia inviataci da Alba Barbarotto, la nostra amica che ha scritto la favola di SEMOLINO pubblicata alcuni giorni fa.

“SEMOLINO”

Ha anche vinto il Premio speciale “Bancarella Fiabe”
Per la migliore fiaba 2002 – secondo il parere dei lettori

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“ARANCIOTTA”
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In un grande supermercato di una grandissima città spesso venivano fatte campagne promozionali su alcuni prodotti in vendita.
Penso che questo lo abbiate visto anche nel supermercato che frequentate con la vostra mamma.
Una di queste promozioni era rivolta ad un tipo di aranciata molto buona, che veniva prodotta da una piccola, onesta ditta che proprio per l’onestà dei suoi sistemi di fabbricazione e di vendita non riusciva a sfondare nel mondo del commercio e, anche se lavorava da diversi anni, risultava una marca totalmente sconosciuta.

Alla fine della vendita speciale restò solo una piccola lattina di aranciata che mano a mano che venivano scaricati altri prodotti, si trovava sempre più in fondo nello scaffale, dove neppure la polvere veniva tolta troppo di frequente.
La lattina era molto dispiaciuta di questo e cercava in tutti i modi di farsi notare per essere acquistata ed uscire da quella prigione, ma non era facile.

Provò a fare amicizia con le lattine che presero posto accanto a lei, ma erano così belle, così colorate ed accattivanti che quasi si vergognava di parlare con loro, ed infatti, quando riusciva a superare la sua timidezza e tirava fuori un : “Ciao! Io sono Aranciotta, sono qui da tanto tempo e mi fa molto piacere avere compagnia!”, si sentiva rispondere quasi sempre in tono di superiorità: “Stai lontana da me!, non vedi come sei brutta con quel vestito di solo colore arancio, senza nulla che ti valorizzi!, sei così triste che se mi stai accanto non acquisteranno neppure me! Vattene in fondo allo scaffale, è quello il tuo posto, nessuno ti vuole comperare!”.

Ed Aranciotta, con il suo vestitino colore arancio, vedeva giorno dopo giorno le altre lattine, adornate di pupazzi alla moda e dipinte con i colori più sfavillanti ed attraenti, andare via dallo scaffale, acquistate da bambini che vi si fermavano davanti e non andavano via finché le loro mamme non cedevano ed acquistavano una di loro. Alcuni addirittura avevano pianto e battuto i piedi in terra finché non erano riusciti ad avere in mano una di quelle deliziose lattine colorate.
Aranciotta qualche volta cercò di mettersi in mostra nella prima fila, sperando che qualche bimbo la scegliesse e la portasse via con sé, invece … veniva sempre spinta nel fondo.

Un giorno però si fermò davanti allo scaffale un bimbo con dei bellissimi occhi un po’ tristi per essere quelli di un bambino. Lui guardava con desiderio le lattine in bella mostra che sembrava dicessero: “Compraci!, vedi come siamo belle?, abbiamo dei colori particolari, ed hai visto che bei pupazzi sono raffigurati sulla mia pancia? Dai, convinci la tua mamma a comperare una di noi, sarai felice!”.
La mamma sapeva che il suo bambino desiderava avere una di quelle bevande, ma non aveva abbastanza denaro per comperargliela.
Stava cercando di trovare le parole per far capire ad un bimbo così piccolo che il denaro doveva servire ad acquistare le cose necessarie alla famiglia e che con il costo di una aranciata avrebbero potuto comperare un litro di latte, quando il suo sguardo si posò su quella lattina color arancio così diversa dalle altre. Vide che il prezzo stampigliato sopra era davvero molto basso, ed allora la prese e la mise nel carrello insieme alle altre cose.
Tra il bimbo e la lattina non si sapeva chi era il più felice: Aranciotta che finalmente usciva dal supermercato perché qualcuno aveva deciso di acquistarla, ed il bimbo a cui non sembrava vero che la mamma avesse comperato per lui, solo per lui, quella delizia.

Uscendo dal supermercato, attraverso un buchino della busta della spesa, però Aranciotta ebbe un colpo al cuore! Per terra, tra le immondizie ed i rifiuti maleodoranti, c’erano innumerevoli lattine vuote: i colori non più sgargianti, i disegni dei personaggi, che nello scaffale sembravano tanti eroi, ora erano graffiati, schiacciati e soli, mentre il camion dei rifiuti li radunava per distruggerli.

Aranciotta sentì tanta pietà per loro, li aveva visti accanto a lei, così superbi, ambiziosi, senza nessuna premonizione dell’infelice avvenire che li stava attendendo fuori del supermercato. E lei, che aveva avuto tanta invidia quando li vedeva andar via!
Chi mai avrebbe pensato che i bambini che avevano tanto insistito per averli, li avrebbero subito abbandonati, senza alcun rimorso!
Soltanto in un secondo momento Aranciotta rifletté che ora anche lei era fuori dal riparo dello scaffale, e se le altre lattine, costose e belle avevano fatto una così brutta fine, chissà quale destino era riservato a lei!

Invece … dopo che il bimbo bevve il contenuto della lattina, pregò il papà di farne un portapenne che tenne sempre accanto a sé, vicino alla finestra, dove tutti i giorni un raggio di sole augurava il buon giorno ad un bimbo e ad una lattina di colore arancio.

Conosciamo meglio Alba Barbarotto
Abbiamo chiesto ad Alba di parlarci di lei e abbiamo scopeto un sacco di “cose belle” su di lei e sulla sua vita interessante.
I suoi interessi sono diversi: Alba fa parte di un Coro di persone “diversamente giovani”, si occupa degli eventi di una Associazione che raggruppa parte dei proprietari del centro residenziale dove abita, e…. dulcis in fundo …. è addirittura candidata (lista di opposizione all’attuale sindaco) alle prossime elezioni di maggio del paese dove vive!
Beh, con tutti questi ruoli, non ci sorprende che sappia anche scrivere!
😉