Il pianto magico

Viveva in questa terra, un bambino di nome Fabio che si sentiva stanco.

Era fiacco dentro e fuori così tanto, che non riusciva più a muoversi nè a parlare, nè a giocare, nè a mangiare, nè a dormire.

Stava fermo immobile, fissava un punto nel vuoto e non faceva altro.

La sua mamma e il suo papà, ormai, si erano rassegnati.
Avevano provato qualsiasi cosa, erano andati dai migliori specialisti in tutto il mondo, avevano lanciato appelli ma a nulla era servito il loro impegno.

Il bambino continuava a vivere a quel modo e nessuna cura aveva funzionato.

 

Così, quella mamma e quel papà, ad un certo punto per andare avanti, si adagiarono e impararono a convivere con quel bambino fatto così e fecero di tutto per rendergli la vita-non vita, migliore possibile.

Ma erano tristi e infelici.

 

Un giorno, il Signore dal cielo, decise di dare una svolta alla sorte di questi sposi sfortunati e mandò loro una nuova bambina.

La mamma si prese incinta e man mano che il pancione cresceva, Fabio incominciò a dare dei segnali diversi.
Quando la mamma gli era vicino, lui si interessava a quel pallone che cresceva e il suo sguardo che era sempre stato fisso nel vuoto, si portava alla pancia della sua mamma.

Quando Emma nacque durante la notte del 19 Settembre, il suo pianto destò tutta la casa e fu proprio in quel momento che Fabio pianse a sua volta per la prima volta.

Il pianto di Fabio e della piccola sorellina, si fuse insieme e si trasformò in una melodia meravigliosa che nessuno  mai avrebbe mai più sentito.

Da quel momento, Fabio e Emma furono inseparabili.
Crescendo Emma, cresceva anche Fabio anche se lui aveva molti anni più di lei.

Con Emma, Fabio imparò a camminare, a dire le prime paroline, a mangiare, a correre, a ridere e scherzare.

Grazie alla sorellina, Fabio tornò a vivere e quella famiglia fu felice e contenta.

Una favola di Nicola: “La capretta Carlotta con la macchia”

Nicola Cappellari, ci regala una bellissima favola che raccontava alla sua bambina con questo personaggio e la storia si fa intrigante perchè continua il giorno dopo, in un appuntamento prezioso pieno di attenzione e di amore.

 

Leggetela e raccontatela ai vostri bambini, fateli sognare, e mi raccomando, attendete il giorno dopo per svelare la soluzione!!

 

“C’era una volta, in una fattoria, una capretta di nome Carlotta, che aveva una macchia nera sulla schiena.
Carlotta era una capretta simpatica e allegra, ma il risveglio della mattina era per lei sempre un momento molto molto triste.

Quando infatti usciva dalla sua stalla trovava fuori tutte le altre caprette che le cantavano: “Carlotta, Carlotta, la capretta con la macchiotta”.
Carlotta scappava via e si metteva a piangere; si nascondeva dietro un albero sola sola.

Un giorno decise di chiedere aiuto al suo amico coniglio che si chiamava Bacucco.
“Bacucco, Bacucco, ti prego, devi aiutarmi”
“Cosa cuccede Carlotta?” chiese spaventato Bacucco.
“Le caprette mi prendono sempre in giro ed io sono tanto triste”
“Come mai?” domandò stupito il coniglietto.
“Perché sono l’unica capretta della fattoria ad avere una macchia sul corpo; tutte le altre sono bianche candide” rispose Carlotta singhiozzando per il pianto che non riusciva atrattenere.
Bacucco stette un istante in silenzio e poi disse: “Carlotta, non devi proprio offenderti.
Sono le altre caprette che hanno qualcosa in meno rispetto a te”
, ma Carlotta non voleva sentire ragioni e continuava ad implrare l’auto del suo amico Bacucco.

“Va bene” disse alla fine Bacucco “ti aiuterò”.
Quella sera, quando sole era andato a dormire e tutto era diventato buio, bacucco entrò nella stalla delle caprette e, con un grande pennarello indelebile nero, fece una macchia nera ad ogni capretta.
La mattina dopo, quando Carlotta uscì fuori, si trovò tutte le caprette pronte a prenderla ingiro e cantarle la canzone, ma, di colpo, tutte rimasero zitte.
Si guardarono le une con le altre e vedendo che tutte avevano una macchia nera come Carlotta, non ebbero più il coraggio di aprire bocca.
Carlotta era davvero felice.

Passarono i giorni e Carlotta aveva ritrovato tutta la sua forza e voglia di vivere.
giorno dopo giorno, però, pioggia dopo pioggia… le macchie finte cominciarono a sciogliersi finché una mattina, uscendo dalla stalla, Carlotta si trovo tutte le caprette bianche candide che le cantavano “Carlotta, Carlotta, la capretta con la macchiotta”.

Carlotta allora corse di nuovo da Bacucco per raccontargli tutto e chiedergli aiuto.
Bacucco provò di nuovo a spiegare a Carlotta che non sarebbe stato l’inganno a risolvere le sue paure, ma Carlotta proprio non voleva sentire ragioni.

Allora il coniglietto, che voleva troppo bene alla sua amica per vederla piangere, disse: “Va ne Carlotta, mi è venuta un’altra idea”, ma questo te lo racconterò domani.”

Speranza e Primavera

C’era una volta Speranza…, era una bimba meravigliosa, bionda e ricciolina con grandi occhi di cielo. Amava la vita, il sole, l’aria fresca che sa aprire il respiro.

Un mattino di pioggia, Speranza non si svegliò.
Cercarono di destarla dal sonno ma senza riuscirci.
La luce di quella giornata grigia, entró nella stanza e lei rimase immobile senza dare segni di risveglio.

Fu allora che la sua mamma, disperata, chiamó il dottore e la fece visitare ma senza risultati: Speranza non si sveglió.

La città cadde nello sconforto, il sole non volle farsi più vedere, i bambini non avevano più voglia di giocare…
Madre Natura, che é la mamma di tutte le mamme, decise di aiutare quella cittadina caduta in depressione e di escogitare un modo per risvegliare Speranza.
Fu cosí che il 21 Marzo di quell’anno, Madre Natura fissò un appuntamento con Primavera, che era stata grande amica di Speranza.

La fece arrivare nella cittadina dove abitava Speranza, per incontrarla.
Primavera arrivó e portò con sé la luce del sole, il suo dolce tepore, il profumo dei fiori, il vento fresco, i colori pastello, il senso del risveglio.

Con un’ondata di così tanta nuova energia e bellezza, Speranza tornó in sé e si sveglió come per miracolo.

Da allora, Primavera e Speranza sono inseparabili e ogni 21 Marzo, Primavera ritorna in quel paesino a incontrare la sua amica e le porta un’ondata di energia.


Speranza & Primavera, sempre insieme